Bp, 10 anni di disastri: dall'Iraq agli Usa
Di Floriana Rullo
Accuse di avidità, sospetti di controlli carenti, ironie sui vuoti di memoria e un diluvio di cifre per dimostrare errori di gestione che farebbero licenziare qualsiasi manager: Tony Hayward, ceo di British Petroleum, viene processato per quasi cinque ore dalla commissione Energia e Commercio della Camera di Washington esponendosi a una gogna resa pubblica dalla diretta tv accompagnata dalla cifra del suo stipendio in sovraimpressione, 4,6 milioni di dollari nel 2009. Bart Stupak, presidente democratico della commissione, lo accoglie facendogli ascoltare per 60 minuti la raffica di accuse, spesso al limite dell’insulto, che esprimono la rabbia di milioni di cittadini. Hayward assiste immobile alla ricostruzione del disastro e guarda nel vuoto quando un megaschermo proietta le lacrime di mogli e figli degli 11 operai morti. E lo fa anche mentre dal pubblico, una donna con le mani sporche di petrolio grida Vergogna.
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Poi l'affondo del repubblicano John Sullivan che riversa su Bp l’accusa di "essere l’azienda petrolifera che ha causato più disastri ecologici in America" citando precedenti degli ultimi dieci anni.
Hayward ammette solo che "abbiamo avuto seri problemi a cui abbiamo posto rimedio". Ma quali sono i problemi che negli ultimi dieci anni hanno afflitto la BP, la compagnia petrolifera tornata alla ribalta delle cronache lo scorso aprile dopo l'esplosione e l'affondamento dell'impianto estrattivo Deepwater Horizon, in affitto alla londinese BP, provocando la morte di 11 persone e la peggiore fuoriuscita nella storia americana?.
LA BP- Bisogna innanzittutto dire che il gruppo inglese British Petroleum, è una società del Regno Unito operante nel settore energetico e soprattutto del petrolio e del gas naturale, settori in cui è uno dei quattro maggiori attori a livello mondiale. Senza contare che la compagnia è ritenuta la più importante del Golfo del Messico e nel Mare del Nord ed è tra le prime in Alaska. Nella classifica 2005 di Fortune relativa alla lista delle 500 maggiori compagnie globali, BP era seconda al mondo per fatturato con vendite per 285 miliardi di dollari, meno di 200 milioni di dollari dalla prima in classifica, Wal Mart. Nel dicembre del 1998 la BP si è fusa con la Amoco (precedentemente Standard Oil of Indiana) diventando BPAmoco fino al 2002, quando fu rinominata BP e adottò il sottotitolo "Beyond Petroleum". Nel 2000 ha acquisito anche la ARCO e la Castrol plc. L'azionista di controllo è il magnate Nathan Philip Rothschild, fratello di Jacob, capostipite della nota famiglia di banchieri
Ma una serie di disastri ne ha minato l'immagine: nel 2005 l'esplosione della raffineria Bp di Texas City causò 15 vittime e l'anno dopo la falla nell'oleodotto di Prudhoe Bay riversò in Alaska più di 200mila galloni di combustibili. La compagnia è stata al centro di numerose critiche e controversie, sia per la sua partecipazione alla costruzione dell'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan, sia per il disastro ambientale avvenuto nell'aprile 2010 nella piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, situata nel golfo del Messico.
(Segue, Bp: ecco tutti i disastri degli ultimi 10 anni...)



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