Sagre e feste con i fondi europei. Borghezio: l'Ue apra un'inchiesta su "Puglia Night Parade"
Fondi europei utilizzati per fiere e sagre. Non solo Napoli. Dopo lo scandalo che ha coinvolto la città partenopea che ha utilizzato i soldi della Comunità Europea destinati al rilancio del turismo per finanziare concerti come quello di Elton John tenuto alla Festa di Piedigrotta, un nuovo scandalo ora si scopre al sud. Questa volta Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, punta il dito sulla Puglia di Vendola dove le cifre spese per le notti bianche superano di quasi dieci volte quanto 'divorato' in Campania: Sei milioni di euro esattamente. Tutti destinati a sole tre notti. La manifestazione, svoltasi per tutta la ragione e chiamata "Puglia Night Parade" si era svolta dal 5 al 7 dicembre scorso.
L'INTERROGAZIONE- La denuncia arriva in un'interrogazione di Borghezio scritta che riprende l'offensiva contro quello che definisce "un vergognoso utilizzo di fondi europei". "In Puglia" denuncia ad Affaritaliani.it l'onorevole Borghezio "le esorbitanti cifre spese sono addirittura quasi dieci volte quanto 'divorato' in Campania: siamo a quota 6,06 milioni di euro, per di più affidati a trattativa privata, senza cioè un bando pubblico".
Nella sua interrogazione Borghezio denuncia alla Commissione che "il costo complessivo di queste iniziative, che si possono definire come "le notti bianche più care della Storia", è stato interamente devoluto ad un unico ente, il Teatro pubblico pugliese, cui è stata affidata l'organizzazione delle manifestazioni senza bando pubblico.
"Risulta all'interrogante che soltanto per l'esibizione del "Cirque du soleil" (Lecce) sono stati spesi 800 mila euro, mentre per un concerto dei cantanti Baglioni e Venditti (Bari) sono stati spesi 180 mila euro. Altre esorbitanti voci di spesa sono: 1,08 milioni per "servizi di produzione e fitti", 180 mila euro per "logistica e trasferimenti", 240 mila euro per la Siae, 540 mila euro per "coordinamento generale e organizzazione", 96 mila euro per "spese di gestione organizzativa", 18 mila euro di assicurazione e 600 mila euro di promozione (pubblicità sui giornali, in radio e in TV)".
Ma che cosa è successo davvero in Puglia? "Semplice" Spiega l'eurodeputato. "Chi doveva gestire il fondo si è trovato a non averlo utilizzato alla sua scadenza. E allora si sono inventati questa kermesse. Questa è l'unica spiegazione dell'utilizzo frettoloso di questo fondo dato dalla Comunità Europea. Fondo dato solo ad un unico ente, il teatro pugliese, che ha fatto tutto da solo. E' però del tutto abnorme che si usino 580 mila euro solo per il coordinamento dell'organizzazione, 96mila di gestione organizzativa, 600 mila di promozione per tre notti bianche. Non sono cifre che stanno ne in cielo ne in terra..."
E continua: "Questi fondi devono essere impiegati a scopo di rilancio del turismo. Ma con i soldi usati potevano fare altro. Tipo fare dei fondi per gli alberghi che devono rinnovarsi, sistemare i musei, attrattive culturali. Cioè usarli per attività che contribuiscano al turismo". E ora questi soldi dovranno essere restituiti. Come già successo a Napoli. "Esatto. La questione fondamentale è la scelta delle tematiche fuori luogo, l'affidamento senza bando pubblico e la scelta affrettata in prossimità della scadenza giusto per impiegare i soldi. Ma tutti i nodi vengono al pettine. Qui si replicherà ciò che è successo a Napoli: una parte dei soldi dovrà essere restituita. Il vero problema è che in Italia, dove i fondi vengono dati al sud per aiutare lo sviluppo del territorio, non ci sono dei controlli sull'assegnazione dei fondi. Bisogna anche considerare che quei dati sono cifre fasulle. Questi soldi evidentemente non vanno tutti dove devono andare. C'è qualcuno che c'ha inzuppato il biscotto insomma. A titolo comparativo si pensi che la manifestazione di 'Umbria Jazz', una kermesse di alto livello internazionale della durata di quindici giorni, non costa più di 2 milioni di euro...".
Di Floriana Rullo



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