Bolzano/ "Alto, riccio e con una tuta blu". E' caccia allo sciatore pirata
Un uomo alto 1,90, capelli neri e ricci, tra i 20 e i 40 anni. Un cappello di lana marrone e giallo, una tuta da sci blu, o forse grigia, gli sci blu e gialli. "È tutto quello che siamo riusciti a raccogliere" affermano i carabinieri che dalla mattina di Natale stanno lavorando a Obereggen, in val d'Ega, a due passi da Bolzano, dove uno sciatore ha travolto e ucciso Arthur Lantschner, 51 anni compiuti il 6 dicembre.
Da un giorno e mezzo gli investigatori stanno incrociando i dati degli skipass, guardano le immagini delle telecamere davanti ai negozi, alle banche, agli uffici che vendono gli skipass alla ricerca di un dettaglio. Hanno controllato tutti gli alberghi del comprensorio sciistico, che conta oltre 100 chilometri di piste, e anche i bancomat, per sapere chi ha prelevato soldi. Un lavoro da certosini se si pensa che il giorno di Natale si sono contati 12 mila passaggi e dalle 10,30 alle 11,30 sono salite 600 persone sulla seggiovia a sei posti Absam.
LA DINAMICA- Arthur Lantschner e la figlia Carolin di 12 anni arrivati in cima alla seggiovia, a 2.170 metri di quota, hanno imboccato la pista Absam, la numero 6, una rossa. Un percorso non difficile, a parte il primo pezzo, dove la pendenza è del 35%. Ed è proprio all'inizio del muro, prima del rifugio Maierl- Alm, che è accaduto l'incidente. Erano le 11.10. Lo sciatore pirata, velocissimo, ha prima sfiorato la piccola Carolin, poi ha centrato in pieno il papà. I due sono caduti e hanno rotolato insieme per una decina di metri.
Il pirata è poi scivolato per altri trenta metri. Ieri sera alle nove, dopo una giornata alla ricerca di persone che avessero assistito all'incidente, i carabinieri hanno rintracciato una testimone importante in un hotel di Obereggen. È una turista italiana che racconta di aver visto l'urto da una pista parallela. Racconta che l'investitore ha perso uno sci ed è stato soccorso da altri sciatori che gli sono andati intorno. Poi un po' barcollante si è rimesso lo sci e ha ripreso la discesa. Fondamentale ora sarà rintracciare le persone (amici o sconosciuti?) che hanno aiutato il pirata.
I SOSPETTI- In Trentino è stato individuato il cliente di un hotel che ha improvvisamente interrotto la vacanza. È lui il pirata? Per ora non ci sono altri dettagli, ma non corrisponderebbe alla descrizione dell'identikit.
ALTRI INCIDENTI- Quello di Natale non è l'unico incidente. In Val di Sole uno sciatore si è scontrato con un maestro di sci e ha rischiato di morire dissanguato per un'emorragia all'arteria femorale. In Val Sarentino ieri un ragazzo si è schiantato contro un albero con lo slittino dopo aver bevuto decine di grappe ed ora è in coma etilico. Il casco ha invece salvato la vita a due ragazzine che si sono scontrate con la slitta in Val Passiria, mentre in Val Badia un bambino è stato investito da uno sciatore olandese che è stato preso a pugni dal padre. L'olandese è fuggito, ma è poi stato rintracciato dai carabinieri.



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