Bologna, scandalo Lombardelli: le reazioni alle dimissioni
Di Antonio Amorosi
Alle soglie del consiglio comunale di domani in cui l'opposizione avrebbe chiesto se il Capo di Gabinetto Bologna ha solo la terza media, Marco Lombardelli brucia le tappe e si dimette dopo appena un'ora e trenta dalla pubblicazione della notizia lanciata da Affaritaliani.it
Abbiamo raccolto le impressioni a caldo dei consiglieri comunali. Domani comunque si prevede una seduta al centro dell'attenzione di tutta la città, con i riflettori puntati sulla richiesta di chiarezza e trasparenza sul percorso professionale dell'oramai ex Capo di Gabinetto Lombardelli. Non si esclude comunque il ricorso presso la Corte dei Conti per il danno erariale subito dal Comune sino ad oggi e anche una denuncia per l'ipotesi di abuso di ufficio presso la Procura delle Repubblica imputabile al Sindaco e al segretario generale.
La consigliera della Lega nord Lucia Borgonzoni afferma:"Io l'esposto lo faccio lo stesso perché se verrà riscontrato un danno erariale alla collettività di Bologna, e che paghiamo tutti, è giusto che chi ha sbagliato paghi. Il Sindaco Merola venga a parlare dei fatti e non si faccia sostituire da una seconda o terza linea in consiglio comunale! Nel question-time chiederò se Lombardelli ha solo la terza media. Le sue dimissioni appaiono come un'ammissione di colpa ma sarò io a giudicare".
Il consigliere del PDL Lorenzo Tomassini dichiara invece che "Le dimissioni sono la testimonianza e la prova dell'insipienza di questa Giunta. Spero che Merola voglia venire in aula di consiglio e spiegare alla città che cosa è successo".Farà ricorso ugualmente? "Tutta l'opposizione deve riflettere sul da farsi".
Per Federica Salsi del Movimento 5 stelle "le dimissioni sono un atto dovuto. Non dovevano neanche assumerlo. Domani chiederemo al Sindaco Merola che faccia chiarezza, davvero questa volta, perché l'ultima non c'è stata data una risposta segna di questo nome. Ragioneremo sul da farsi in merito al ricorso alla Corte dei Conti. Il prossimo capo di Gabinetto spero che venga scelto in base al merito e alle competenze. Non per altri motivi." Difficile raccogliere le dichiarazioni della maggioranza che prima e dopo le dimissioni del Capo di Gabinetto si è chiusa nel silenzio.
Benedetto Zacchiroli del Pd ci dice invece qualcosa : "Un gesto di responsabilità che non si commenta, se ne prende atto. Si è trattato di un nomina fiduciaria e ritengo che un Sindaco debba avere delle persone di fiducia". Ma il fatto che non fosse laureato e che oggi risultasse probabilmente solo con terza media non la turba? Zacchiroli risponde: "L'apparato tecnico che è pagato il doppio del Sindaco deve garantire la correttezza degli atti. Se questo non è avvenuto bisogna appurare perché".


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