Bologna/ Gioco erotico finisce male. Muore giovane 31enne
DIVERSE VERSIONI - Era la seconda volta che lo facevano. C'era fra loro, ha detto il fermato, c'erano amicizia e complicità, ma non erano amanti. La prima volta solo le mani erano state bloccate con delle manette. Lunedì sono andati oltre e "Alice" è stato legato con quattro giri di spessa catena con la schiena rivolta verso un albero, un paio di manette ai piedi. Resosi conto del dramma, Tropper ha chiamato 113 e 118, poi i cugini che abitano vicino (la cascina si trova in un luogo molto isolato), cui ha raccontato però che la 'ragazza' si era suicidata. È stata la prima delle numerose versioni fornite nel corso della notte, tra cui anche quella di aver legato la vittima e di averla lasciata legata ma viva. 
Alla fine, alle 4, l'ammissione. Tropper ha detto di aver messo la chiave delle manette con cui erano bloccate le caviglie nelle mani del cadavere per cercare di accreditare l'ipotesi del suicidio. Ma è apparso subito impossibile che la vittima si fosse legata da sola. Catena, manette e lucchetti li aveva portati "Alice", ha sostenuto il fermato. Nella macchina di Tropper i carabinieri hanno trovato libri con immagini di bondage (pratiche sessuali basate sulla costrizione fisica), che lui dice però essere regali di "Alice". I militari stanno analizzando il suo pc. Mercoledì il pm chiederà la convalida del fermo. L'autopsia dovrebbe essere fissata per venerdì.
STAVA PER CAMBIARE SESSO - Andrea aveva già ottenuto l'autorizzazione del tribunale al cambiamento di sesso. L'hanno detto i parenti della vittima agli inquirenti. Quando i due si sono conosciuti in chat, Michele stava cercando una grafica cui affidare la realizzazione della copertina di un suo disco e "Alice" si era presentata come grafica. Dopo un primo incontro a Trieste ne erano seguiti altri a Bologna. "Alice" si faceva ospitare nel casolare, in cui sono evidenti i segni dell'indigenza e dove Tropper accudiva il padre anziano gravemente disabile che era in casa quando è avvenuta la tragedia.
"Alice" gli aveva detto - ha spiegato nel suo lungo racconto - di avere una storia di vita travagliata alle spalle e numerosi problemi di salute. Poi gli aveva fatto vedere filmati e immagini di bondage, chiedendogli con insistenza di legarlo, al punto da minacciare il suicidio se non l'avesse fatto. Una versione, quella della estraneità di Tropper alla pratiche estreme, ancora al vaglio degli inquirenti.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















