Bimbi rapiti e dati in adozione. Scoppia il caso in Cina
Da giorni, le autorità cinesi stanno indagando su un traffico di bambini che ha coinvolto alcuni funzionari governativi nella provincia dello Hunan, secondo quanto riferito dal Global Times. Negli ultimi dieci anni, alcuni funzionari dell’ufficio di Pianificazione familiare di Shaoyang avrebbero preso almeno una ventina di bambini dalla contea di Longhui, nati in violazione della regola del figlio unico, per poi cederli a un centro per le adozioni.
I bambini, comprati per circa 3000 dollari l’uno (ai funzionari andava una “mazzetta” circa 130 euro l’uno), sarebbero già stati adottati in vari paesi. I funzionari si sono giustificati dicendo di avere fatto "del bene", visto che le famiglie non avrebbero potuto sostenere le multe per avere messo al mondo figli oltre al primo, ma molte famiglie hanno denunciato che sono stati presi anche i loro figli unici.
L’area dalla quale provengono i bambini venduti si trova sotto la soglia di povertà e conta oltre un milione di abitanti.



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