Bigazzi docet. E l'Economist parla di cani e gatti in cucina
Caso Bigazzi docet. O anche "Bigazzigate". Il recente furore riguardo al conusumo di gatti (con indicazioni su come cucinarlo in tv) ha ispirato anche il noto Economist.
Il dibattito non è certo in corso solo in Italia. Anche in Cina si parla ormai dell'opportunità di vietare il commercio di cani e gatti per scopi alimentari. Com'è noto, la carne di cane è considerata dai cinesi un'eccellente pietanza invernale, particolarmente nel nord del Paese, mentre i gatti, secondo il corrispondente, sono "popolari" nel sud. Vi si legge che la carne felina - servita a dadini e con la sala appropriata - ha un sapore "dolciastro".

La copertina dell'Economist. Questa settimana nella sezione "Europe" note sul nuovo Presidente ucraino, sulla caduta del Governo olandese, sui problemi del "radical chic" Partito Socialista francese con la base molto più popolare e, infine, sui rapporti tra l'UE e la Russia. Il numero riporta anche uno speciale - a cui dedica anche la copertina - sull'incredibile diluvio di dati digitali generato nel mondo moderno e sugli sforzi per identificare dei modi per gestirlo. Pare, tra l'altro, che la quantità di dati "grezzi" prodotti nel mondo salga ogni anno del 60% e non si sa più dove stiparli tutti.



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