Bianchini, pronte altre cinque violenze. Le vittime lo riconoscono: "E' lui"
Due delle vittime tra stupri e tentati stupri di cui è accusato Luca Bianchini
, il ragioniere 33enne in carcere da venerdì con l'accusa di essere lo stupratore seriale, lo hanno riconosciuto in fotografia. Il riconoscimento fotografico è avvenuto negli uffici della Squadra Mobile di Roma. Si tratta di due delle donne che hanno subito un'aggressione nel garage di casa e che però sono riuscite a mettere in fuga l'uomo.RUBAVA SLIP ALLE VITTIME - E intanto emergono nuovi particolari sugli stupri e sulle tentate aggressioni avvenuti a Roma a danni di donne mentre parcheggiavano la propria autovettura nei box-garage. Tutte le vittime delle violenze hanno raccontato agli investigatori della Squadra Mobile che l'uomo dopo lo stupro portava via con sé gli slip. La biancheria intima delle donne non è però stata ritrovata nelle perquisizioni compiute dagli investigatori della Mobile nell'abitazione di Luca Bianchini. Così come non è mai stato ritrovato il passamontagna che lo stupratore ha utilizzato per non farsi riconoscere. Gli inquirenti ritengono comunque, secondo quanto si è appreso, che Bianchini puà aver nascosto o essersi sbarazzato di questi oggetti. Intanto si è saputo che nel telefono cellulare di Luca Bianchini gli investigatori hanno rinvenuto un piccolo video dove e' ripreso il pavimento e in sottofondo si sente la sua voce che sussurra "amore, amore".
CONVALIDATO L'ARRESTO - Luca Bianchini intanto resta in carcere. Il gip Roberto Moroso ha convalidato ieri il fermo nei confronti del presunto stupratore seriale di Roma. Nel corso dell'udienza nel carcere romano di Regina Coeli, Bianchini ha risposto alle domande del magistrato dichiarandosi estraneo a tutte le violenze. Bianchini quindi rimarrà in carcere. Contestualmente alla convalida del fermo, il gip Amoroso ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sarà sorvegliato a vista 24 ore su 24 perché c'è il pericolo di suicidio.
PRONTE ALTRE 5 VIOLENZE - Luca Bianchini era consapevole di non poter fermare i suoi raptus. E aveva pianificato almeno altre cinque aggressioni. Quattro giorni dopo il suo arresto, gli investigatori sono convinti di aver individuato i quartieri dove avrebbero colpito e anche il numero di donne che aveva cominciato a controllare. Perché con il passare delle ore è questa l’ipotesi che si fa strada tra gli uomini guidati dal capo della squadra mobile di Roma Vittorio Rizzi: la scelta delle vittime non era affatto casuale. L’uomo avrebbe addirittura eseguito sopralluoghi prima di intrufolarsi nei garage dove le attendeva.
IN CASA - Bamboline di cera rossa alle quali erano stati applicati aghi e chiodi, piccole bottiglie di vetro contenenti pozioni per ottenere amore e salute, guide per compiere riti esoterici. E poi ancora dvd pornografici aventi per oggetto violenze sessuali dai titoli eloquenti come "Stupri gallery" o "Realmente stuprate", fascette di plastica nera, simili a quelle utilizzate per immobilizzare le vittime, una pistola giocattolo, due coltelli avvolti nello scotch grigio ed un braccialetto forse appartenente ad una delle vittime. Questa una parte del materiale trovato a casa di Luca Bianchini, il presunto stupratore seriale di Roma, fermato nei giorni scorsi. .
"CERTO DI UN ERRORE GIUDIZIARIO" - Luca Bianchini "è certo di essere vittima di un errore giudiziario". E' quanto ha riferito il difensore di Bianchi, l'avvocato Giorgio Olmi all'uscita dal carcere di Regina Coeli al termine dell'interrogatorio di garanzia. "L'ho trovato più sereno dell'altro giorno - ha detto l'avv. Olmi - lui ha risposto a tutte le domande cercando di giustificare anche se alcune date non le ricorda bene. E' sempre piu' convinto della sua totale innocenza, è convinto di potercela fare. Lui stesso ha insistito con il Gip di ripetere l'esame del Dna con la presenza di un perito di parte". Il legale di Bianchini ha inoltre riferito di non voler chiedere per il momento il rito immediato mentre richiederà la ripetizione dell'esame del Dna. "Al momento non chiederemo la perizia psichiatrica - ha detto ancora l'avv. Olmi - questa questione la valuteremo solo in seguito ai risultati del nuovo esame del Dna".



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