Bianchini/ Il legale Olmi ad Affari: "Errore giudiziario, come unabomber. Il pd? Indecente"

Martedì, 21 luglio 2009 - 11:06:00

luca bianchini
Luca Bianchini
La procura ha deciso di rifare il test del Dna a Luca Bianchini, il presuto stupratore seriale di Roma. Gli esperti sono chiamati ad analizzare una traccia che si trova sull'indumento che si ipotizza sia liquido seminale. Giovedì invece i magistrati affideranno agli stessi specialisti il compito di ripetere il test del dna. Affaritaliani ha intervistato il legale di Luca Bianchini, Giorgio Olmi, che attacca: "Un errore giudiziario. Il compito della polizia è sbattere in galera le persone. Il caso Bianchini è come quello di unambomber. La gente dovrebbe fidarsi meno della polizia e degli organi dello Stato". E sul Pd che ha "abbandonato" Bianchini dice: ""E' una cosa indecente. Vuol dire che in questa società un organo di polizia apra bocca e le dia fiato, perché un onesto cittadino, sempre rispettato da tutti, venga abbandonato. Questa è un indecenza. Le cose devono cambiare".

I pm ha accettato di rifare il test del Dna
"Luca lo ha sempre richiesto: 'Rifate il test, perché avete sbagliato'. Un errore è sempre possibile, o un errore o una forzatura..."

La procura però sostiene di voler rifare il test solo per rassicurare l'indagato. Ma si dicnono certi dei risultati precedenti
"Nella procura non ci sono tecnici, si fidano di quello che dice la polizia scientifica. Loro si fidano, Bianchini no".

I tecnici esamineranno anche una traccia sui pantaloni di Bianchini. E' possibile che sia liquido seminale...
"Luca è certo che, se si tratta di liquido seminale, è il suo. Non appartiene a nessun altro. Bianchini non ha mai visto né sentito le donne stuprate".

Come sta il suo assistito?
"E' molto deciso e combattivo per ristabilire la verità".

Il fatto che Bianchini abbia avuto un processo per tentato stupro non lo preoccupa e non vi mette in difficoltà per affrontare la difesa?
"In quel caso fu prosciolto e si trattò di un episodio isolato. Questi invece dovranno essere dimostrati".

Quali sono le prossime mosse?
"Giovedì è un giorno fondamentale. Se come credo il nuovo test Del dna darà risultati positivi per Bianchini, altri grossi elementi di prova non ci sono”.

Bianchini è ottimista?
"Totalmente ottimista, non ha neanche un minimo tentennamento, nemmeno un dubbio. Sin dall'inizio ha richiesto la ripetizione del test con le garanzie e con il controllo dei difensori e periti. Non le sto a dire che cosa ha detto nei confronti della questura e delle forze di polizia...

Mi dica invece...
"Sono cose molto brutte e gravi. Ma quello che pensa Bianchini lo pensano molte persone in Italia".

Crede si tratti di un errore giudiziario?
"Io sono remore di quanto è accaduto a unabomber in Veneto. Non essendoci prove, perché Zornitta era innocente, qualcuno ha dovuto falsificare le prove. E' uno dei peggiori crimini che possano accadere nei confronti di un cittadino. Io so benissimo che possono accadere errori giudiziari e devo vigilare".

Bianchi si sente abbandonato dai suoi colleghi del Pd. Come vive il fatto che nessuno lo sia andato a trovare e non c'è una vicinanza del partito?
"E' una cosa indecente. Vuol dire che in questa società un organo di polizia apra bocca e le dia fiato, perché un onesto cittadino, sempre rispettato da tutti, venga abbandonato. Questa è un indecenza. Le cose devono cambiare".

Ha fatto l'esempio di unabomber...
"Sì, dopo quel caso la gente dovrebbe avere una sana sfiducia negli organi di polizia".

Ma in questo caso ci sarebbero prove certe
"Noi incaricheremo dei periti il grado di compatibilità del dna e sopratutto per vigilare sulla procedura. La questura un colpevole lo deve trovare. Se trovano degli agganci più o meno labili, il loro mestiere diventa quello di sbattere in galera la gente o meglio rinchiudere quello che loro ritengono il colpevole".

Sta quasi lanciando un appello agli italiani
"Sì, voglio dire alla gente prendete sempre quello che dicono polizia e magistratura con beneficio di inventario. Cosa che non è accaduta in questo caso. Purtroppo la gente crede allo Stato. Ma siamo in una Italia in cui in passato ci sono stati errori. In cui ci sono strate strage nelle quali certamente le bombe non le aveva portate il cassiere del supermercato. Quindi quando parliamo di Stato, di potere di governo e di organi dello stato usare molta cautela e valutare alla fine del processo. Che serve ad accertare la verità...”

Benedetta Sangirardi

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