Il premier: la sinistra usa i giudici e i media. Ghedini annuncia: a processo solo di lunedì

Sabato, 5 marzo 2011 - 12:17:00


"La sinistra ancora una volta non esita di fronte a nulla nell'ultimo disperato tentativo di ottenere con scorciatoie mediatico-giudiziarie quello che non riesce a ottenere nelle urne". Lo dice il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, in un messaggio inviato alla prima Conferenza nazionale sul lavoro e occupazione femminile del Pdl. E alla platea di donne ribadisce: "Chi cerca di strumentalizzare
politicamente le donne non le difende, ma le mortifica". I guai giudiziari rimangono comunque in cima alle preoccupazioni del premier, che attraverso il suo legale fa sapere di essere pronto a "difendersi in aula".

L'offerta di Ghedini. "Il premier ritiene opportuno scendere in campo in prima persona per difendersi". Così Niccolò Ghedini, uno degli avvocati del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha spiegato la volontà del suo assistito di partecipare a tutte le udienze dei suoi processi a Milano. Per questo riferisce la sua disponibilità ad essere presente in aula anche per due udienze nello stesso giorno. Un''"offerta" resa nota da Ghedini prima di entrare nell'aula dove si è svolta l'udienza preliminare Mediatrade (subito rinviata al 28 marzo, per difetto di notifica): "Bisogna bilanciare gli impegni istituzionali di Berlusconi con quelli processuali. Ma lui è disponibile anche a doppie udienze, non a due dibattimenti, ma a un dibattimento e a un'udienza preliminare nello stesso giorno. Bloccare l'agenda di Berlusconi il lunedì è il massimo che si possa pretendere per un presidente del Consiglio".

"La Corte Costituzionale -spiega il legale- valutando la legge sul legittimo impedimento ha chiesto che fosse possibile trovare degli spazi per il processo. Noi ci siamo attivati in questo senso e abbiamo proposto al presidente del tribunale, Livia Pomodoro, di celebrare i procedimenti solo il lunedì. Ed è il massimo che si possa chiedere ad un presidente del Consiglio. Da parte nostra c'è la disponibilità di celebrare i processi e rapidamente, per questo abbiamo dato la disponibilità del lunedì per le udienze".

Rinviata udienza Mediatrade. Intanto è durata pochi minuti l'udienza preliminare Mediatrade in cui Silvio Berlusconi è imputato per appropriazione indebita e frode fiscale, in uno stralcio dell'inchiesta su presunte irregolarità commesse da Mediaset nella compravendita dei diritti televisivi e cinematografici. L'udienza è stata molto celere perché il gup Maria Vicidomini ha preso atto dell'irregolarità nella notifica della fissazione dell'udienza a Filippo Dinacci, legale di Pier Silvio Berlusconi: si va al 28 marzo.

Oltre al premier, nel procedimento sono imputati il figlio Pier Silvio, Fedele Confalonieri e altre nove persone per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi e cinematografici per creare fondi neri. Berlusconi junior e Confalonieri rispondono, assieme al premier e ad altri indagati, di una frode fiscale di circa 8 milioni di euro. Al centro dell'indagine ci sono gli oltre 34 milioni di euro contestati dalla Procura come appropriazione indebita a Berlusconi, a Grama e a tre ex manager del gruppo fondato dal presidente del Consiglio.

Il messaggio del premier alle donne. "Il nostro governo ha lavorato per aumentare la sicurezza delle donne introducendo normative avanzate come quella contro lo stalking. Si è schierato in prima linea contro la violenza sulle donne, soprattutto le immigrate". Così Berlusconi si è rivolto con un messaggio ai partecipanti a 'Fattore D', la prima conferenza nazionale delle donne Pdl sul lavoro e l'occupazione femminile. Poi il Cavaliere ha aggiunto su quanto fatto dall'esecutivo: "Si è fatto promotore di azioni come quella del piano casa 2020 per l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro. Il governo ha stanziato risorse per 40 milioni di euro per l'intervento in favore della conciliazione. Dobbiamo e vogliamo attuare misure concrete  per facilitare l'accesso delle donne a lavoro e il loro reinserimento quando per motivi familiari sono state costrette ad uscirne. Il nostro è in progetto di ampio respiro che vuole valorizzare la donna come lavoratrice, come madre e come persona. Queste misure sono pilastri per la creazione di nuove famiglie. E' un impegno che sento di prendere per tutto il governo, in prima persona perchè dobbiamo lavorare tutti insieme, noi e voi, per il bene di questa nostra Italia".

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