Berlusconi in tribunale: "Villa Certosa? Un parco delle meraviglie"

Silvio Berlusconi non ha dubbi: le foto, scattate dal fotografo Antonello Zappadu e pubblicate su Oggi, che lo ritraevano con alcune giovani a villa Certosa, "sono state scattate all'interno della proprieta'". L'ex premier lo ha detto durante la sua deposizione al processo in corso a Milano a carico dell'ex direttore del settimanale, Pino Belleri, imputato di ricettazione e interferenza illecita nella vita privata, davanti al giudice monocratico Maria Teresa Guadagnino della quarta sezione penale. Berlusconi ha partecipato all'udienza in veste di testimone. "Non c'e' alcuna possibilita' - ha ribadito - di fare foto se non all'interno della proprieta'".
L'ex presidente del Consiglio ha mostrato anche una cartina che riproduce Villa Certosa per indicare il confine della residenza, segnato dalla cresta di una montagna: "Tutta la proprieta' e' segnata da recinzioni - ha aggiunto - e dove la zona e' impervia ci sono comunque dei cartelli che indicano la proprieta' privata". Cartelli che erano li' anche nel 2007, quando quelle foto furono scattate. E l'ex premier ricorda di aver ricevuto a villa Certosa molti esponenti politici dal 2001 al 2006 e che quindi le recinzioni ci sono sempre state. Berlusconi ha parlato di una "visita assolutamente privata fatta nel giorno in questione da un gruppo di persone: "Non c'erano solo donne" ma anche una decina di persone della sicurezza, armate, e una trentina di giardinieri che pero', ha rilevato, "sono state escluse da quei scatti" volontariamente. Visita privata, dunque, anche se nel gruppo c'era una militante di Bari che dichiaro' poi di aver parlato di politica con Berlusconi. L'ex premier ha osservato peraltro che e' cosa normale e frequente che si affronti quell'argomento. Che le foto 'rubate' siano state scattate dall'interno della residenza lo dimostra anche il fatto, secondo quanto ha riferito ancora l'ex premier, che i giardinieri trovarono "diversi rami spezzati e tracce di calpestio".
BERLUSCONI, E' UN PARCO DELLE MERAVIGLIE - Villa Certosa e' un "vero parco delle meraviglie dove chi arriva decide poi molto malvolentieri di andarsene", ha detto Berlusconi nel corso dell'udienza. L'ex premier, dopo aver chiarito che quelle foto devono essere state scattate necessariamente dall'interno della proprieta', ha poi descritto il luogo dove si trovavano al momento degli scatti: "E' uno dei tanti spazi - ha spiegato - per colazioni e cene. Con una tettoia in legno, una zona cucina. E li' che e' stata scattata la foto con cinque persone che mi stavano addosso. Che volevano una foto ricordo con me". Sollecitato poi dall'avvocato Ghedini, l'ex presidente del Consiglio ha spiegato che c'e' anche una zona relax. "C'e' una villa centrale - ha aggiunto - e diverse altre ville per gli ospiti, piu' una serie di pertinenze recettive per pranzi e cene. C'e' un teatro, uno studio televisivo coperto e dei musei botanici. Quello dell'Hibiscus e' il piu' grande al mondo. C'e un'area per le farfalle, una per i pesci e una per le tartarughe". In definitiva insomma, villa Certosa "e' un centro di attrazione - ha concluso - con una pizzeria, una gelateria, un luna park. E' un vero parco delle meraviglie.
NESSUN HAREM - "Nessun harem, ma una semplice visita privata", ha poi precisato Silvio Berlusconi. Il servizio che fu pubblicato sul settimanale titolava, infatti, 'L'harem di Berlusconi' e proponeva alcuni scatti dell'ex premier circondato da ragazze. Fotografie scattate da Antonello Zappadu. "Il modo in cui sono state mostrate e la didascalia 'l'harem di Berlusconi' - ha osservato l'ex premier - contravveniva alla realta'". Berlusconi ha spiegato in aula che "tenere per mano e' una mia abitudine di sempre. Avere grande familiarita' è un mio modo di comportarmi normale".
PASSEGGIATA IN VIA MONTENAPOLEONE, APPLAUSI E FOTO - Accoglienza calorosa per l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che si e' concesso una breve passeggiata in via Montenapoleone, a Milano. Dopo aver lasciato il Palazzo di giustizia, dove ha partecipato al processo per le foto scattate a villa Certosa, l'ex premier ha improvvisato una passeggiata nelle vie del centro. Appena sceso dall'auto a via Montenapoleone e' stato accolto dagli applausi dei passanti che si sono fermati per salutarlo e fotografarlo. Berlusconi si e' prestato, come sempre, prima di entrare per fare acquisti in un negozio: si tratta della coltelleria di Aldo Lorenzi. "Berlusconi viene sempre da noi quando e' a Milano, se ha del tempo libero - ha spiegato il proprietario del negozio - ha comprato alcuni oggetti personali e qualche regalo. E fuori, come sempre ha ricevuto tanti applausi". Lorenzi aggiunge anche di aver trovato l'ex presidente "un po' provato ma comunque sempre sereno, con il suo solito aplomb". Uscito dal negozio, l'ex premier e' risalito in auto ed e' andato via.


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