Bergamo/ Lei vuole un figlio, lui no. Marito strangola la moglie
Ha strangolato sua moglie e, dopo aver commesso il delitto, è rientrato nella sua abitazione di via Ruspini a Bergamo. Solo intorno alle 21 ha chiamato il 113, dicendo "ho fatto una brutta cosa, venite a prendermi". L'omicidio si è consumato ieri pomeriggio tra le 15 e le 16.30 nell'appartamento di via Fermi 11 a Bergamo, dove Romina Acerbis, 29 anni, viveva insieme ai familiari.
Quando gli agenti delle volanti sono arrivate nell'abitazione della vittima, il corpo della donna era sul letto in posizione supina. L'omicida, Maurizio Ciccarelli, 49 anni originario di Napoli, ha raccontato alla polizia di aver agito nell'ora e mezza di tempo che l'autorità giudiziaria gli aveva concesso per uscire di casa. Dal 5 agosto era infatti agli arresti domiciliari per un furto aggravato compiuto in provincia di Lecco. L'uomo e la donna erano sposati dal 2006, ma da un anno e mezzo vivevano separati.
La donna lo aveva già denunciato due volte, la prima nell'aprile del 2010 per maltrattamenti e la seconda un mese più tardi per minacce e violenza privata. I due litigavano spesso, pare che la donna volesse un figlio, che invece lui non voleva. Un anno e mezzo fa Maurizio Ciccarelli l'aveva mandata fuori di casa e da allora la donna, che faceva l'operaia, era tornata dalla sua famiglia. Ieri pomeriggio l'uomo è andato della moglie, che in quel momento era sola in casa. Secondo quanto ha raccontato alla polizia, c'è stato un litigio, dopodichè lui l'ha presa per il collo in cucina e l'ha uccisa, poi l'ha trascinata in camera da letto.
La donna ha lottato con il suo assassino; oltre alle escoriazioni sul collo della vittima, gli agenti hanno infatti trovato una piccola ferita anche sulla mano dell'uomo. L'appartamento della vittima è stato sequestrato. Maurizio Ciccarelli era al secondo matrimonio; nel 1987 era già stato denunciato dalla prima moglie per maltrattamenti. L'uomo, che vive con una pensione di invalidità, ha diversi altri precedenti per furti e rapine. Ora è nel carcere di Bergamo con l'accusa di omicidio volontario.


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