Bergamo, picchia ai genitori per giocare al videopoker

Picchiava i genitori per avere i soldi per giocare ai videopoker: per questo i carabinieri hanno arrestato in flagranza con l'accusa di maltrattamenti in famiglia M.B. Disoccupato di 35 anni, di Brembate, incensurato. Sono stati gli stessi genitori, un 63enne pensionato e una 59enne casalinga a chiamare il 112, stanchi delle violenze che subivano dal 2007.
Il figlio con continue minacce, ingiurie e percosse (per le quali finora non si erano mai rivolti a medici o pronto soccorso) li obbligava a consegnargli il denaro, che spendeva poi nei bar della zona giocando ai videopoker e al totoscommesse. Questa situazione aveva spinto la sorella ad allontanarsi da casa. L'altra sera l'epilogo. L'uomo, in preda all'ennesimo atto d'ira, ha costretto i genitori a scappare da casa per non essere picchiati. La coppia si e' rifugiata in un centro commerciale, ma il figlio li ha raggiunti anche li' e dopo aver discusso animatamente col padre, lo ha preso a pugni in viso e ha poi spintonato violentemente la madre che tentava di difendere il marito.
Alla fine se n'e' andato, e i genitori hanno chiamato il 118. La donna e' stata portata all'ospedale di Zingonia e medicata. A questo punto sono intervenuti i carabinieri di Brembate, che hanno arrestato il giovane violento e lo hanno portato in carcere.


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