Belgio, attentato a Liegi: almeno 6 morti
Il Belgio e' sotto choc per il gravissimo attentato di oggi a Liegi, mentre si aggrava, con il passare delle ore, il bilancio ormai giunto alla cifra di 6 morti: un bambino di 23 mesi, due studenti di 15 e 17 anni e uno di 20, una donna di 75 anni e lo stesso attentatore che si apparentemente si e' suicidato e 123 feriti, di cui alcuni ricoverati in gravi condizioni. La piazza centrale di Liegi, sulla quale si affaccia il palazzo di Giustizia, ospita in questi giorni un mercatino di Natale e all'ora delle quattro esplosioni, poco prima delle 13,30, era molto affollata. Le granate sono state lanciate verso la fermata degli autobus, gremita di studenti. Nel cortile del palazzo e' stato subito allestito un ospedale di fortuna dove sono stati curati i feriti meno gravi; tutti i negozi, le scuole e gli uffici sono stati chiusi a lungo, cosi' come la piazza Saint Lambert.
E' stato necessario l'intervento di numerose ambulanze e soccorsi provenienti da tutta la provincia, ma anche da altre zone del Belgio e dall'Olanda, il cui confine non e' lontano da Liegi. In un primo momento si pensava che gli esplosivi di tipo "thunderflash" e il mitragliatore fossero stati usati da piu' persone; in realta', ha chiarito il magistrato che conduce le indagini, la strage e' stata compiuta da un solo uomo: Nordine Amrani, pregiudicato 33 enne gia' condannato qualche anno fa per detenzione di armi e oggi convocato dalla Polizia. Dopo aver ucciso, si e' sparato.
Nel settembre del 2008 Amrani fu arrestato e trascorse 58 mesi in carcere dopo il ritrovamento nella sua abitazione di un vero e proprio arsenale: dieci armi da fuoco e 9.500 componenti di pistole, oltre a 2.800 piante di marijuana. Si scopri' che, da appassionato di armi, era in grado di smontarle e ripararle, ma non e' mai stato coinvolto in attacchi o organizzazione terroristiche. In nessun procedimento penale a suo carico erano emersi segni di disturbo mentale. Era stato convocato dalla polizia proprio questa mattina ma non si era presentato. Oggi pomeriggio ha lasciato la sua abitazione con uno zaino, un fucile automatico, una doppietta e diverse granate, alcune delle quali lanciate poi sulla folla di piazza Saint-Lambert e ancora non e' stato accertato se e' morto uccidendosi con una delle sue armi, o nell'esplosione prematura di una delle tre granate. Liegi e' una cittadina di circa 200 mila abitanti che salgono a 600 mila se si considera l'intera provincia, composta da un'ottantina di comuni, e vi risiede tradizionalmente, da quando era al centro della regione mineraria del Belgio, una delle piu' importanti comunita' italiane del regno: oltre 52 mila "registrati", molti di piu' in realta', su un totale "ufficiale" di circa 300 mila cittadini italiani.


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