Bari, eterosessuale presidente dell'Arcigay: è polemica
Si chiama Francesco Brollo, ha 37 anni, è eterosessuale. Fin qui nulla di strano, se non fosse che questo ragazzo, padre di una figlia è stato eletto come presidente dell'Arcigay Di Bari. Una svolta epocale, per alcuni, una delusione, per altri che non si sentono ben rappresentati. E' la prima volta in Italia che un etero diventi rappresentate di un'associazione omosessuale. Nato a Venezia 37 anni fa, vive a Bari insieme con la sua compagna e la loro bambina di quattro anni. "Sono qui per affermare con tutti voi che Arcigay Bari esce dal confine che segna le differenze tra persone", sono le parole del neopresidente, che vanta un curriculum di tutto rispetto. Laureato in regia, ha lavorato con Raisat cinema e Raisat arte. Nel 2004 ha vinto il premio per il miglior cortometraggio al quinto festival del cinema europeo di Lecce con "Press Age". Brollo insegna regia nelle scuole medie superiori della Provincia di Bari e collabora con l'Accademia del cinema dei ragazzi di Enziteto.
Il nuovo incarico, ricevuto a sorpresa, non lo spaventa. "Si può stare insieme anche senza chiedersi il perché", dice, richiamandosi alle parole pronunciate dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 17 maggio dello scorso anno, quando ricevette al Quirinale una delegazione di gay, lesbiche e transessuali, accompagnati dal ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna. "Il presidente della Repubblica ha affermato che i diritti delle persone omo e transessuali non riguardano solo loro, ma riguardano tutti noi: sarà questa la linea del mio mandato, affinché il legislatore attui il principio di uguaglianza e cessino le discriminazioni per l'orientamento sessuale, il genere o il colore della pelle".
Molti i complimenti per la neoelezione. Ma la sorpresa ha anche scandalizzato i gay che non si sentono rappresentati da lui. La sua elezione sarebbe una "provocazione", secondo diverse voci della comunità omosessuale barese, dentro e fuori da Arcigay. L’opposizione interna potrebbe chiedere il commissariamento e per ora punta almeno sul riconteggio dei voti. Brollo non si lascia impressionare.



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