Bancarotta, Lele Mora verso il patteggiamento

L'ex impresario dei vip Lele Mora, arrestato il 20 giugno per bancarotta fraudolenta, intende patteggiare chiedendo un accordo di pena intorno ai 3 anni e mezzo di reclusione. È quanto si apprende dopo la notifica del decreto di giudizio immediato da parte del gip Fabio Antezza che ha fissato il dibattimento per il 17 novembre. Stralciata, invece, la posizione del direttore del tg4 Emilio Fede così come quella di un collaboratore di Mora. In merito al procedimento con rito immediato, il procuratore della Repubblica, Edmondo Bruti Liberati, ha detto: «Stiamo valorizzando il rito immediato, perché quando può essere utilizzato porta molte facilitazioni.
Questo rito è una priorità, dove è possibile applicarlo, in tutti i dipartimenti». Quanto invece al processo disposto lunedì scorso per Mora, Fede e il consigliere regionale Nicole Minetti per induzione e favoreggiamento della prostituizone per il 21 novembre, Bruti ha detto: che non c'è alcuna corsia preferenziale per alcuni procedimenti rispetto ad altri, in quanto «dall'ufficio Gip è stato fatto sapere che il tempo medio in cui è possibile fissare il dibattimento varia tra un mese e mezzo e due mesi e mezzo».


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