Azienda lavora per Gucci, ma gli operai sono "in nero"
Produce capi per Gucci. Ma ha dei lavoratori in nero. Almeno secondo i carabinieri del Nil di Lecce. Sotto accusa un imprenditore di Parabita, la cui azienda produce capi per alcune note griffe nazionali fra cui la prestigiosa maison. Gli inquirenti hanno consultato le banche dati dell'Inps e del ministero del Lavoro e hanno scoperto che l'azienda aveva fatto ricorso a una serie sospetta di licenziamenti. Alcuni dei dipendenti licenziati erano stati messi in mobilità.
In un primo momento erano stati trovati due dipendenti in nero su un totale di 12. Ma le operazioni sono proseguite, gli ispettori sono tornati nella sede dell'azienda. Nessuno però gli ha aperto il cancello d'ingresso, mentre dalle uscite secondarie è cominciata la fuga di tutta una serie di lavoratori e lavoratrici. Fuga stoppata dal secondo gruppo di ispettori. Alla fine è stato rilevato che 5 operai su 10 erano completamente in "nero". E su quelli regolari sono in corso degli accertamenti.
Sono stati denunciati insieme al titolare della ditta per il reato di truffa aggravata ai danni dell'Inps, visto che hanno continuato a percepire l'indennità di mobilità e disoccupazione nonostante stessero in realtà lavorando "in nero". L'attività dell'azienda è stata sospesa e riprenderà solo quando le posizioni dei lavoratori saranno state regolarizzate e sarà stata pagata la sanzione "una tantum" di 1.500 euro. Per l'imprenditore la sanzione da pagare è di oltre 20mila euro.
Il presidente di Confindustria Lecce, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, denuncia la gravità dell'accaduto: "Non esitiamo a condannare questo fatto molto grave. Su questo noi siamo inflessibili: abbiamo un codice etico molto rigido e non esiteremmo un attimo ad espellere dalla nostra associazione un imprenditore che si macchi di certi reati. Sull'episodio singolo non do giudizi: ci penserà la magistratura ad esaminare la vicenda", dice De Castris. "Non so se il momento di crisi possa indurre l'imprenditore a ricorrere al lavoro nero. Ma se così è non è comunque giustificabile che certe cose accadano".


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