Austria/ La chiesa nomina una donna per le indagini sui preti pedofili. Il cardinal Martini: "Rivedere il celibato"
| IL RETROSCENA Pedofilia, Affari svela il complotto contro il Papa
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CARD. MARTINI: RIPENSARE IL CELIBATO - Il cardinal Carlo Maria Martini, intervistato da Presse am Sonntag, difende il Papa ma dice che la Chiesa deve ripensare il celibato dei sacerdoti. "Devono essere poste questioni fondamentali, come il ripensamento dell'obbligo di celibato dei sacerdoti come forma di vita", ha dichiarato l'ex arcivescovo di Milano. "Vanno riproposte le questioni centrali della sessualità con la generazione odierna, con le scienze umane e con gli insegnamenti della Bibbia, perché solo un'aperta discussione può ridare autorevolezza alla Chiesa, portare alla correzione dei fallimenti e rafforzare il servizio della Chiesa nei confronti dell'Uomo".
IL PRIMATE BRITANNICO DIFENDE IL PAPA - Si leva intanto a difesa del Papa, di fronte alle accuse di non aver fatto abbastanza contro la pedofilia, la voce della Chiesa britannica, secondo cui non ci sono «motivi forti» per chiedere le sue dimissioni. "Il Papa non si dimetterà - ha detto alla Bbc il primate di Gran Bretagna e Galles, l'arcivescovo di Westminster Vincent Nichols - e francamente non c'è alcun motivo forte perché lo faccia. La realtà è che le cose stanno esattamente al contrario: lui è l'unico che ha affrontato questo genere di cose e per quanto riguarda il ruolo che ha avuto quando era cardinale, non è stato coinvolto in nessun insabbiamento. In verità è stato il cardinal Ratzinger a promuovere sostanziali mutamenti nel codice vaticano", tra cui una corsia preferenziale per sospendere dall'ordine sacerdotale i preti pedofili.
ATTIVISTI: "NON È IL BENVENUTO" - In contemporanea, però, un gruppo di manifestanti si è dato appuntamento davanti alla cattedrale cattolica di Westminster a Londra per chiedere le dimissioni di Papa Benedetto XVI. Peter Tatchell, uno degli attivisti che hanno organizzato la manifestazione, ha accusato il pontefice di aver ordinato la copertura degli abusi in un editto inviato ai vescovi cattolici nel mondo nel 2001. "Non ha permesso che i preti che hanno violentato e molestato sessualmente i giovani fossero denunciati alla polizia. Per questo motivo non è benvenuto in Gran Bretagna e non vogliamo che venga onorato con una visita di Stato a settembre, in particolare finanziata dai contribuenti", ha dichiarato Tatchell.



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