In memoria dell'assessore Nugnes, morto suicida per fuga di notizie
| "Bellissimo il corsivo su Nugnes, bravo, sei stato l'unico". Sergio Luciano |
Di Angelo Maria Perrino
Tormentato dalle fughe di notizie e dalle conseguenti voci di un suo imminente arresto, il 29 novembre del 2008 si suicidava Giorgio Nugnes, assessore del Comune di Napoli, uno di quegli assessori "sfrantumati", come li definì il sindaco Rosa Russo Iervolino.
La scorsa settimana la sentenza del tribunale ha mandato assolti tutti gli imputati di quella che secondo la Procura era un'associazione per delinquere che lucrava sugli appalti e sui rifiuti. Niente da fare, quelle accuse che incendiarono il dibattito politico con grandi ripercussioni locali e nazionali, erano del tutto inconsistenti.
Oggi, caduto l'impianto accusatorio, a Napoli osservano che il tribunale avrebbe assolto di conseguenza anche lui, il povero Nugnes, morto di calunnie e di giornali e giornalisti irresponsabili.
Così vanno le cose quando si confondono le voci con i fatti, le ipotesi con le certezze, le indagini con le prove. In una barbarie giuridica e mediatica che travolge ogni razionalità e ogni misura. E' l'Italia, bellezza.



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