Vicenza/ Parto prematuro in casa. Papà al telefono con i medici salva la bimba

Mamma e papà attendevano con gioia l'arrivo della loro primogenita ma mai si sarebbero aspettati di dover affrontare un parto prematuro a sorpresa, in casa. E neanche che il marito si improvvisasse ostetrico, per prestare il primo soccorso alla piccola in attesa dell'arrivo dei medici del 118. Una corsa contro il tempo, un tentativo disperato di tenere in vita la bimba prematura senza conoscere alcuna nozione di medicina; una battaglia combattuta fino all'ultimo, nella quale ha vinto la vita.
Merito degli operatori del Suem, che anche in questa occasione hanno dimostrato grande prontezza e professionalità, e merito anche di papà Valerio che ha sfoderato tutto il suo coraggio in nome dell'amore per la compagna e per la nuova arrivata, Elena, nata di sette mesi e mezzo e appena un chilo e duecento grammi. Seguendo le indicazioni dell'infermiera della centrale operativa del 118, facendosi guidare passo dopo passo al telefono, Valerio ha provveduto a tagiare il sacco amniotico in cui era contenuta la neonata, a pulirla e a praticare un primo massaggio cardiaco. Quando la mamma Lisa, 32 anni, attorno alle 2 di notte, si era svegliata avvertendo le contrazioni, fortissime, lui non ha nemmeno avuto il tempo di caricarla in auto e portarla all'ospedale. La donna aveva già espulso il feto in tempi brevissimi e senza rompere le acque. E a lui non è rimasto altro che assisterla e comporre il 118 dal suo telefonino. «Ho bisogno di soccorso, mia moglie ha partorito» è stato l'inizio della lunga telefonata, grazie alla quale il neopapà ha iniziato una prima manovra di rianimazione. Il tutto sotto gli occhi della puerpera che, nonostante avesse perso molto sangue e fosse stremata, ha assistito il marito improvvisatosi infermiere. Una volta arrivati nell'abitazione di Caldogno, medico e infermiere del Suem hanno provveduto a tagliare il cordone ombelicale, a rianimare e intubare la piccola creatura, che versava in condizioni critiche.
Era tra le braccia della mamma: cianotica, manifestava difficoltà respiratorie e una minima attività cardiaca, per di più la temperatura corporea era bassa. Il medico rianimatore, effettuato un primo intervento con l'assistenza dell'infermiere, l'ha avvolta nella termocoperta e l'ha caricata in ambulanza: ricoverata nel reparto neonatale, la bimba si trova ora in culla termica. Respira già autonomamente e a breve verrà estubata. Secondo i medici non corre pericolo: sta bene, così come la mamma Lisa, che assieme a papà Valerio ha vinto la battaglia della vita.


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