Armani, il nonno della moda che non ha rivali

Martedì, 20 gennaio 2009 - 15:25:00

IL SONDAGGIO

Lite nel mondo della moda. E tu con chi stai? Con Armani o con Dolce&Gabbana? Vota

Armani contro D&G, Dolce e Gabbana contro Armani. Botta e risposta. Il vecchio della moda italiana e internazionale contro i giovani e innovativi. Abiti classici e eleganti contro il colori onnipresente e il trendy. "Mi avete copiato un paio di pantaloni", tuona "re" Giorgio. "Per noi non esisti", risponde l'ex coppia Domenico e Stefano, che continuano a vivere insieme nell'appartamento zebrato e leopardato ma che insieme non stanno più. Ma gli italiani con chi stanno? Il sondaggio di Affaritaliani.it non lascia spazio a dubbi. Un verdetto inequivocabile. Domanda: lite nel mondo della moda, tu con chi stai? Con Armani, il 90%. Con Dolce& Gabbana, il 10%. Ammazza che botta, direbbero a Roma. E chi l'avrebbe detto. L'uomo sempre abbronzato dai capelli bianchi ha fatto a pezzettini i giovani gay sempre all'ultima moda.

Sarà che la moda esagerata ha un po' stufato, in tempo di crisi. Troppo colore, troppa tendenza, poco classico. Sono finiti i tempi di frivolezze inutili, di abiti al femminile, dell'uomo che sulle passerelle e non solo diventa donna, di scambi di genere. L'uomo deve essere uomo. Virile. E' la moda stessa che lo impone, insieme ai tempi di crisi che corrono. E dunque la vera tendenza è il conservatorismo, come dice Miuccia Prada dopo la sfilata di Milano Moda Uomo. Molto grigio, molto cachemire, molto classico. E' così l'uomo che vogliamo. Che ri-vogliamo. E Armani vince, inesorabilmente. Non ha rivali, figuriamoci Dolce e Gabbana. Con tutto i rispetto per i giovani. E' lui il mago del classico e dello stile. Quello che anche se indossi un paio di jeans dici: "Come veste Armani non veste nessuno". E già.

O forse perché è l'unico, in questa fashion week tutta al maschile, che ha guardato alla crisi. Il nonno saggio che deve vedere oltre, rispetto alla sfarzosità del lusso. Il mondo della moda non ama parlare di crisi, ma la crisi c'è, e secondo Armani impone alcune scelte. "Ho dato ai miei collaboratori l'input di evitare esagerazioni". La sobrietà si è vista tutta nella sfilata di Emporio, poco in Frankie Morello, Gucci, Dolce & Gabbana, Versace, Enrico Coveri. Etro ha fatto sfilare modelli tutti sorridenti. Frida Giannini, direttore creativo di Gucci, ha fatto finta di nulla: "Il lusso restituisce l'ottimismo". Donatella Versace è sicura che la sua sfilata abbia ridato il desiderio di sognare e la voglia di comprare. Insomma, vivono tutti fuori dalla realtà, tutti catapultati nel mondo che non c'è. E i lettori di Affari nella verità e nella realtà ci vivono, insieme a Giorgio Armani.

B.S.

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