L'anoressia e la bulimia? Si combattono anche con la palestra
Una rivista americana pubblicò il resoconto di un caso di anoressia nascosta (che potrebbe diventare sempre più comune), diagnosticata grazie a una lesione provocata dalla pratica sportiva. Si trattava di una donna di trent'anni che presentava gravi lesioni bilaterali alle ginocchia. Durante la visita, la paziente rivelò di soffrire anche di amenorrea e di essere angosciata perché non poteva avere figli. Venne fuori che a vent'anni circa si era sottoposta a una rigida dieta dimagrante e che, dopo aver riacquistato quasi tutto il peso perso, aveva intrapreso un durissimo programma di esercizio fisico, che all'inizio prevedeva fino a 180 Km di corsa alla settimana. Quando si era rivolta al medico, si lamentava perché "l'allenamento le occupava il tempo libero sette giorni su sette", e perché il programma giornaliero comprendeva 8 Km di corsa, novantasei vasche di una piscina olimpionica, una lezione di aerobica, e una serie di esercizi di body building!
La corsa, che in un certo senso ha aperto la strada alla moda del "fitness", costituendone nel contempo la principale attività, sembra avere una particolare affinità con l'anoressia: il rapporto risulta evidente se si considera l'attrazione che esercita sulle anoressiche.



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