Anoressia/ Blog pro ana e pro mia. Per le giovani diventano filosofia di vita
Di Floriana Rullo
La parola d'ordine è 'thin' e l'imperativo è 'think thin', pensare magro. Con tanto di slogan, tutti uguali, come "Ana is not a disease it' a lifestyle" ( Ana non è un disagio ma uno stile di vita). Le icone hollywoodiane a cui si votano si chiamano Kate Moss, Nicole Richie, Linsday Lohan. Icone di ossa ricoperte da sottilissima pelle. Non manca neppure il tributo ad honorem alle ultime modelle uccise dalla malattia.
E' il popolo delle anoressiche per convinzione, tutte unite nella missione "pro-ana". Il veicolo è internet e i siti cosiddetti "pro-ana" e "pro mia" sono centinaia, tutti inneggianti all'anoressia e alla bulimia quali stili di vita. Trovarli nel web è semplice. Basta cliccare queste sigle su internet e il gioco è fatto.
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Il video "pro ana" sul web
ANA E MIA- Per le adolescenti che frequentano la rete sono solamente Ana e Mia. Nomi carini, che potrebbero essere quelli di due sorelle che frequentano la stessa High school in una delle tante città americane. Ma che invece sono i vezzeggiativi con i quali le adepte chiamano l'anoressia (Ana) e la bulimia (mia). Guai a definirla malattia.
In rete ci sono blog, siti e forum, continuamente chiusi e poi riaperti, interamente dedicati a queste patologie, spesso mortali. Dove le proselite alla filosofia di Ana si raccontano e si danno consigli su come vomitare, ingannare i propri familiari o come superare indenni e con meno tentazioni possibile i morsi della fame. Lo scopo è uno: dimagrire e riuscire a vedersi le ossa.
Nei loro siti campeggiano a tutto schermo glutei sottilissimi, seni inesistenti, visi scavati con zigomi sempre in evidenza, occhi enormi e spenti, corpi diafani vestiti dalle griffe più costose. Ma anche foto di ragazze grasse, perché, come scrive "piccolaana" "una grassa ci da quella motivazione in più per resistere ogni volta che entriamo in un bar e vorremmo un bel gelato o un panino gigante".
La dieta è la loro ossessione, il loro imperativo è dimagrire, i 40 chili e la taglia 38 il traguardo da raggiungere per arrivare alla perfezione. Per farlo sono disposte a tutto, dal prendere lassativi e pastiglie che le fanno stare male all'indursi il vomito. In questi blog, pubblici e privati, le giovani adolescenti scrivono il loro diario alimentare ma soprattutto cercano sostegno morale per portare avanti la loro guerra contro il cibo e le calorie. Con tanto di dieci comandamenti di Ana da seguire e diete a base di aria. E poi ci sono anche i "motivi per non mangiare", i trucchi per "non destare sospetti" o "per dimagrire".



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