Anno giudiziario, la protesta degli avvocati. Cioccolato al ministro

Sabato, 28 gennaio 2012 - 11:18:00
Paola Severino, Ministro della GiustiziaPaola Severino, Ministro della Giustizia

"Oggi il Paese ha proprio bisogno di recuperare in tutti i settori lo stesso spirito di servizio, questa spinta nobile di chi svolge una qualsiasi pubblica funzione senza altri obiettivi che quello di adempiere al proprio dovere. Una spinta che in una realta' cosi' difficile, condividete con i nostri dirigenti e personale amministrativo che con voi affronta ogni giorno rischi e fatiche". Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania.

Per  il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia: "C'e' un clima meno aggressivo dopo anni di caccia all'uomo contro i magistrati da dentro le istituzioni. Ci sono le premesse per un dialogo piu' sereno e per un clima nuovo".

CANZIO (MILANO): PRESCRIZIONE AGENTE PATOGENO - La prescrizione, come un "agente patogeno", "incentiva strategie dilatorie della difesa" e "implementa oltre ogni misura il numero delle impugnazioni in vista dell'esito estintivo". E' uno dei passaggi della relazione del procuratore della Corte d'Appello di Milano, Giovanni Canzio, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. Secondo il magistrato, "l'attuale disciplina sostanziale della prescrizione del reato non e' sostenibile nella parte in cui estende i suoi effetti sul processo penale 'usque ad infinitum', proporzionandone il grado di ineffettivita' e disincentivandone, mediante una sorta di premialita' di fatto, i percorsi alternativi". La prescrizione del reato, spiega Canzio, "collocata sullo sfondo del processo penale, puo' anche sollecitare, come agente terapeutico maggior rigore ed efficienza organizzativa, laddove non sia pervasiva e si configuri come esito assolutamente eccezionale, non ordinario". La prescrizione, aggiunge l'alto magistrato, "si rivela in realta' come un agente patogeno: induce premialita' di fatto, scoraggia le premialita' legali e trasparenti di riti alternativi, incentiva strategie dilatorie della difesa".

PROTESTE IN TUTTA ITALIA

  

- A Catania è andata in scena la 'protesta dolce' contro il ministro della Giustizia. Da una parte i radicali che chiedono l'amnistia; dall'altra il comitato contro la soppressione del palazzo di giustizia di Modica. Dentro una barretta del famoso cioccolato modicano destinato al guardasigilli e' stato messo un comunicato con su scritto: "Il tribunale vanta antiche e gloriose tradizioni. Venne istituito nel 1361 ai tempi della contea di Modica. Il nuovo palazzo di giustizia e' stato inaugurato il 29 gennaio. La sua nuovissima ed efficiente struttura e' di proprieta' dello Stato e la sua antica e gloriosa tradizione giuridica, la sua efficienza nei servizi contribuiscono a giustificare la sua esistenza anche in termini di convenienza economica per lo Stato".

PALERMO, AVVOCATI IN AULA CON MANIFESTI DI PROTESTA - «Il diritto prima del mercato». È quanto si legge su decine di manifesti tenuti in bella evidenza dagli avvocati del Foro di Palermo che partecipano all'inaugurazione dell'anno giudiziario. I legali, che oggi leggeranno una nota di protesta e poi lasceranno l'aula magna, protestano contro le liberalizzazioni. Altri striscioni sono stati sistemati in diversi punti della città.

TORINO, SOLO LE TOGHE SULLE SEDIE - Solo le toghe sulle sedie a rappresentarli: anche a Torino gli avvocati hanno protestato lasciando le toghe e abbandonando l'aula magna "Fulvio Croce" del Palagiustizia dove e' in corso la cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario. In aula e' rimasto solo un rappresentante che leggera' poi un comunicato.

ANM PALERMO: NO SEGNALI DI DISCONTINUITA'- "Ci aspettavamo segnali di discontinuita' vera che per il momento non cogliamo. Sulla giustizia registriamo solo silenzio da parte del governo. Sarebbe un errore considerare scongiurato il pericolo che la politica voglia sottomettere ancora il potere giudiziario. Occorre contrastare in modo piu' efficace la corruzione, il rapporto tra mafia, politica e istituzioni". Lo ha detto il pm Nino Di Matteo, responsabile dell'Anm di Palermo, nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.

IN LIGURIA SETTE ANNI PER UN PROCESSO CIVILE - Una giustizia lenta in modo ormai "cronico" a causa del disequlibrio tra carichi di lavoro e personale. Una giustizia che prevede sette anni per definire un processo civile e che necessita un intervento urgente del legislatore. Questa la fotografia della giustizia in Liguria tratteggiata stamani, in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario, dal presidente della corte di appello Mario Torti. Alla cerimonia non hanno preso parte polemicamente gli avvocati in segno di protesta contro il decreto "Cresci Italia" che introduce il preventivo per gli avvocati e elimina il tariffario. Nel processo civile Mario Torti ha indicato in tre anni il tempo necesario per raggiungere la sentenza di primo grado, due per l'appello, un anno per la cassazione e un ulteriore anno per l'eventuale giudizio di rinvio. Tutto ci detemina una "costo elevatissimo per l'erario: dice Torti. Non solo: secondo il presidente Torti "tale situazione rappesenta un freno sullo sviluppo dell'economia nazionale". Per questo "merita consenso la normativa sulla conciliazione obbligatoria". Nel settore penale Torti dice "il legislatore adotti strumenti del pari deflattivi sull'afflusso dei procedimenti". Dal punto di vista numerico, nel settore civile sono state intentate nel distretto 114009 cause, ne sono state eliminate 117597 con una pendenza finale di 106945. Ci sono pi cause di pendenze nelle perocedure esecutive immobiliari passate da 8691 a 9395. Un materia di famiglia le pendenze sono passate da 2212 a 1972. Nel complesso sono stati eliminati 3298 fascicoli. Per una sepatazione ci vogliono in media 237 giorni, per il divorzio 300. Nel settore penale il numero di richieste di giustizia è stato di 71825. Nell'anno sono stati definiti 70000 fascicoli. Le prescrizioni sono state 6355. Un primo grado sono stati chiusi 55215 procedimenti e un secondo grado 3590 procedimenti. Mario Torti, un linea con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha poi sottolineato la necessità di ridurre il numero delle intercettazioni telefoniche incitando il Parlamento a introdurre nuove norme se necessarie. L'ultimo accento, analizzando lo stato della giustizia minorile, è stato posto sull'allarme per la presenza a Genova di babygang latinoamericane.

POCHI PM A CALTANISSETTA, A RISCHIO LE INDAGINI PER STRAGI - "L'organico della Corte d'Appello si e' mantenuto incompleto a causa della mancata copertura, per buona parte dell'anno, di tre posti di consigliere e dell'assenza di aspiranti ai due posti scoperti di magistrato distrettuale, che ha colpito il 30 per cento dell'intero comparto". E' quanto si legge nella relazione illustrata dal Presidente della Corte d'Appello di Caltanissetta, Salvatore Cardinale durante la cerimonia id inaugurazione dell'annogiudiziario. "I vuoti registrati hanno accentuato i disagi connessi all'obiettiva inadeguatezza dell'attuale previsione organica, piu' volte e inutilmente denunciata, la quale, al di la' dell'encomiabile impegno di singoli magistrati, appare nei fatti inidonea a rispondere alle sollecitazioni ed alle aspirazioni a ridurre, in quantita' tangibile, l'arretrato e a gestire in tempi ragionali, specie nel settore civile, la sopravvenienza sempre in aumento". Per quanto riguarda i Tribunali del Distretto, nel periodo di riferimento, il numero dei giudici togati in servizio e' stato di 46 unita' a fronte di un organico complessivo di 56 magistrati, con una scopertura del 18 per cento. Nelle cinque procure del Distretto, a fronte di un organico complessivo di 36 magistrati, si sono registrate ben 17 vacanze, pari ad una scopertura media del 47 per cento. E' stato cosi' raggiunto "un livello di scopertura mai registrato negli anni passati che non puo' non avere inciso sulle attivita' investigative in un territorio da sempre afflitto dalla presenza del fenomeno mafioso e dove la Dda e' chiamata ancora una volta ad occuparsi di delicate indagini, alcune delle quali legate alla stagione delle stragi di mafia".

 



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