Annamaria Bernardini De Pace? Generosa e disponibile
Apprendo dalle televisioni e dai giornali del provvedimento deciso dal consiglio dell'ordine degli avvocati di Milano di sospendere dall’attività professionale per tre mesi Annamaria Bernardini de Pace. Non entro nel merito della motivazione riguardante gli onorari sull’attività giudiziale che stragiudiziale perché non di mia competenza e conoscenza. Mi preme però esporre alcuni fatti mai pubblicizzati dall’avv. Annamaria Bernardini de Pace che penso debbano essere conosciuti per capire il carattere di questo personaggio. Sono un medico che, oltre a lavorare in un ospedale italiano, partecipa in esclusivo volontariato a missioni umanitarie in vari paesi in via di sviluppo. Sono anche direttore del mensile SocialNews, una rivista che si occupa di promozione sociale gestita sempre in esclusivo regime di volontariato, per intenderci: nessuno percepisce alcun compenso in denaro. Alcuni anni fa, dopo aver sentito alla radio un commento dell’avv. Bernardini de Pace su un aspetto di sensibilità sociale provo a chiamarla nel suo studio di Milano pensando, come spesso succede, di non ottenere nemmeno la possibilità di sentirla telefonicamente.
Invece con mia sorpresa con una dolcezza e fermezza fuori dal comune mi risponde punto su punto e non solo si rende disponibile il pomeriggio stesso a scrivere un articolo per la nostra rivista che sarebbe stata stampata l’indomani mattina. Puntualizza solo “devo avere il tempo di trascriverla sul computer perché a me piace ancora sentire il rumore della penna stilografica sul foglio di carta”. Chiudo la comunicazione meravigliato per aver trovato una tale disponibilità in una persona che mai avevo visto e sentito prima e che non aveva mai sentito parlare di me. Nel mesi ed anni successivi non è mai arrivata da Annamaria nessuna richiesta economica o di altro genere, ma bastava un solo sms per ricevere puntualmente l’articolo sull’argomento di cui si occupava la nostra rivista. Con il tempo ho scoperto molte cose di Annamaria: che devolve in beneficenza alle associazioni per la difesa dei bambini una buona parte dei suoi guadagni, che difende gratuitamente alcuni clienti che non si possono permettersi un avvocato, che mette tutto il suo cuore in ogni suo impegno e che naturalmente dichiara allo stato tutto quello che guadagna.
Forse in un mondo dove conta solo la competitività e l’invidia, il cuore di Annamaria risulta perlomeno eccentrico. Forse in un mondo dominato dall’aggressività maschile la competenza di Annamaria appare fastidiosa. Forse in un mondo dove vince la disonestà il rigore di Annamaria risulta indisponente. Forse in un mondo dove tutti si concentrano sull’esclusivo proprio interesse la generosità di Annamaria sembra irreale. Forse...... ma di certo una volta presa coscenza della verità non penso ci siano dubbi su chi riporre la propria stima.
Massimiliano Fanni Canelles
Dirigente medico U.O. Azienda sanitaria n°4
Direttore del mensile Socialnews



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