Amianto/ In Italia la strage silenziosa. E l'incubo investe anche gli aerei Alitalia. L'intervista
Un dossier di 4mila pagine, venti cause vinte, sette mesoteliomi accertati centinaia di lavoratori esposti. E' l'amianto l'ultimo problema della vecchia Alitalia. A seguire le cause degli assistenti di volo in tutta Italia l'avvocato Ezio Bonanni che ad Affari ha raccontato la sua esperienza.
Avvocato, l'esposizione all'amianto, bandito dal '92 in Italia, è ancora oggi ritenuta la causa dei tumori. Quante cause ha seguito in questi anni?
Sono 10mila le cause che ho seguito in tutta Italia putroppo con tutta una drammatica contabilità di morti e di malati. malati che sono sempre stati nascosti e in certi aspetti occultati. Ho vinto circa 100 cause a Roma, ne ho pendenti altre 600.
Ma quali sono le regioni più colpite?
Soprattutto il Friuli Venezia Giulia, il Lazio dove tra l'altro il registro dei mesotelioma è stato fatto tardivamente, e in Toscana. Nella zona delle centrali geotermoelettriche della val di Cecina. A Cecina ci sono 111 malati certificati, tanto che c'è stata la vocazione delle indagini dalla Procura di Firenze nell'ambito del quale c'era stata una richiesta di archiviazione dalla procura di Pisa.
E ora ci sono processi lunghi e molte richieste di archiviazione...
E' vero. Processi lunghi e molte richieste di archiviazione dove viene detto: il lavoratore ha respirato migliaia di fibre nell'ambiente lavorativo ma non è detto che può essere quella di casa la fibra killer. Ma questo è un ragionamento sbagliato perchè sostanzialmente il processo tumorale non si scatena con un unica fibra...
Cioè?
Il processo tumorale può essere qualificato allegoricamente come un tiro alla fune dove l'uomo difende la vita, grazie alle sue difese immunitarie. Quando questo crolla lo fa a causa di molti fatti scatenanti, se no solitamente il corpo si difende. Una seconda allegoria può essere quella dell'autrostrada. Finchè c'è un solo chiodo (il cancerogeno) che buca le gomme dell'auto, il gommista (sistema immunitario) riesce a sistemarlo, ma se se ne buttano a centinaia diventa un problema e si blocca tutto. Così è per l'uomo.
Ma questo cosa vuol dire?
Vuol dire che la colpa non è la fibra che io respiro sotto il tetto di casa altrimenti saremo tutti malati. E' proprio il fatto che i malati sono circa 4mila dimostra che comunque è una certa soglia che determina la malattia. Quindi una delle soluzioni sarebbe quella di bonificare le aree a rischio. E' importante perchè è dimostrato che il rischio aumenta con la durata e la quantità dell'esposizione.
E ora c'è anche il caso Alitalia...
Il caso Alitalia è scoppiato nel 2003. Già nel 2005 c'è stata la prima causa positiva. E' sbagliato dire quindi che il Tribunale di Roma non accolga le cause. La corte di appello di Roma ha qualificato l'esposizione nell'ambito dell'aviazione civile pari a circa 500 fibre litro (5 volte la dose). C'è una sentenza della Corte d'Appello di Roma è passata ingiudicato. Con questa si rigetta un appello e si riconosce l'esposizione dei lavoratori all'amianto. Il Tribunale di Roma riconosce quindi tra i tecnici di terra il beneficio amianto invece per gli assistenti di volo riconosce l'esposizione ma non quella delle cento fibre. Si arriva intorno a percentuali di fibre inferiori secondo queste valutazioni.
Ma questo cosa vuol dire?
Cioè è sotto la soglia. Se si respira l'amianto fino a cento fibre secondo la Procura non fa male, se no lo fa. In realtà non è così: fa male anche respirare una sola fibra. Prima di Roma c'è stata la causa di un assistente di Roma che ho vinto. E c'è stata la deposizione di una relazione tecnica per quanto riguarda gli assistenti tecnici degli aerei. C'è un cambiamento anche nel tribunale di Roma. Ma le Procure di Roma, Velletri, Tivoli e Civitacecchia hanno riconosciuto anche i lavoratori di terra.
Ma cosa succedeva sugli aerei?
Be, ogni ceppo di freni conteneva 120 ferodi e ad ogni frenata sollevava una nuova bianca che poi veniva respirata. Ma non solo. L'amianto si trovava anche nei forni dove venivano riscaldati i cibi, negli impianti di condizionamento. Almeno fino a 10 anni fa. E anche se la legge lo ha messo al bando nel 92, Alitalia ci ha messo 10 anni per liberarsene sui suoi 164 aerei. E il personale lo ha respirato. E non solo loro. Anche i passeggeri, anche se in misura minore...
E ora anche l'Università di Siena si sta impegnando a sostenere la causa dei malati di amianto...
Si, l'università di Siena, l'unità di medicina del lavoro del professor Sartorelli ha sottoposto ad indagine gli assistenti di volo. E' emerso che avrebbero varie fibre nei polmoni. Un mio cliente, assistente di volo, ne ha ancora adesso.
Di Floriana Rullo



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