America/ Baloon boy, tutta una bufala
Nascosto in una scatola in soffitta mentre l'America ha tenuto il fiato sospeso, incollata al televisore, per il piccolo intrappolato nella mongolfiera costruita dal padre che si credeva l'avesse portato in cielo. Ha dell'incredibile la storia di Falcon, «baloon boy» come ormai lo chiamano i media d'Oltreoceano, che invece di un novello Icaro appare essere una sorta di super Gianburrasca dell'era del villaggio televisivo. Ma la vicenda, si legge tra le righe degli articoli americani come quello del sito della Cnn che ha il titolo «mentre il mondo si preoccupa, ballon boy se ne sta al sicuro in soffitta», ha troppe elementi strani e contraddittori che hanno fatto avanzare i dubbi, come sottolinea la Bbc, che si sia trattato tutto di un clamoroso falso televisivo, insomma una bufala. Ipotesi che il padre del piccolo ha con forza smentito, definendo «sconvolgente» che fosse stata avanzata. Il fatto è che Richard Heene, il papà che ha detto che stava testando una sua nuova invenzione in giardino quando all'improvviso sono spariti pallone e bambino, non è nuovo agli schermi: l'ex weatherman televisivo è una sorta di attrazione locale come tornado chaser, quella sorta di scienziati pazzi che ricorrono le tempeste, ed in passato la Cnn ha trasmesso un suo video in cui mostrava come, insieme ai figli, aveva dato la caccia all'urgano Gustavo. Non solo: l'intera famiglia ha partecipato ad un reality dell'Abc lo scorso marzo, «Wife swap», la versione americana del nostro «Cambio moglie».
Ed il sito del network descrive la famiglia Heen come «una famiglia di cacciatori di tornado ossessionati con la scienza». A sostegno della tesi di una bufala, viene citata anche una frase che sarebbe sfuggita al piccolo Falcon durante l'intervista che prontamente l'intera famiglia ha concesso al Larry King show appena si è concluso felicemente il dramma. «Ho giocato ed ho fatto un pisolino» ha risposto balloon boy a chi gli chiedeva cosa avesse fatto mentre tutti lo cercavano, ma poi alla domanda sul perchè non rispondeva sentendo che i suoi familiari lo chiamavano, il piccolo ha detto: «l'ho fatto perchè mi avevate detto che era tutto uno show». A questo punto Wolf Blitzer, altro anchorman di punta della Cnn, ha incalzato Heen chiedendogli spiegazioni sulla frase del bambino, provocando la secca smentita del padre. Lo sceriffo della contea di Larimer, almeno per il momento, non ha riscontrato nulla di strano, sottolineando come non sia insolito che i bambini sono portati a nascondersi proprio quando realizzano che tutti li cercano. «Lo fanno perchè pensano che hanno combinato qualcosa». E nessuno parla della possibilità che alla famiglia venga comminata una multa per aver provocato una tale mobilitazione di mezzi di soccorso - la Guardia Nazionale ha alzato in volo gli elicotteri, le squadre di soccorso anche a cavallo sono state dispacciate e persino il traffico aereo all'aeroporto di Denver bloccato - come quella di 25mila dollari che ha dovuto pagare il ragazzo del New Hampshire che sono andati a recuperare sul monte Washington dove, a detta della polizia, non sarebbe dovuto andare da solo.
IERI PANICO PER LE RICERCHE Una massiccia operazione di ricerca è stata messa in atto ieri, scatenando la frenesia dei media, per trovare un bambino americano di sei anni che si temeva fosse salito a bordo di una mongolfiera gonfiata a elio e sfuggita al controllo dei proprietari, prima che il piccolo fosse ritrovato sano e salvo a casa sua, in Colorado. Falcon Heene era nascosto in uno scatolone nell'attico sopra il garage della casa dei suoi genitori da ore quando il pallone argentato è atterrato in un campo, ha spiegato James Alderden, sceriffo della contea di Larimer. "A quanto pare è stato lì per tutto il tempo, nascosto in una scatola di cartone, nell'attico sopra il garage", ha detto Alderden ai giornalisti al termine della faticosa giornata di ricerche. Il fratello maggiore di Falcon aveva detto di averlo visto salire a bordo della mongolfiera, costruita dal padre, prima che il velivolo rompesse gli ormeggi e si alzasse in volo dalla loro casa a Fort Collins, in Colorado. Le emittenti televisive via cavo americane hanno interrotto un discorso del presidente Barack Obama per trasmettere in diretta le immagini della piccola mongolfiera che per due ore è salita fino a 80 km di altezza sorvolando il Colorado, seguita dagli elicotteri della guardia Nazionale Usa. Le autorità hanno cercato in tutti i modi di riportare a terra in modo sicuro in pallone argentato e, una volta scoperto che Falcon non era a bordo, sono iniziate le ricerche del bambino nelle campagne circostanti.



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