America/ Un anno senza buttare via niente. L’impresa “impossibile” di Dave Chameides
Di Deborah Moleri
Provate a non gettare la spazzatura per una settimana. Cosa potrebbe succedere? Come minimo che la vostra casa si trasformi in una piccola discarica. Non nel caso dell'americano Dave Chameides, che ha protratto questo esperimento per un anno, conservando meticolosamente qualsiasi cosa destinata a finire nel cassonetto. Lo scopo? Dimostrare al mondo quanto siamo "spreconi", nonostante raccolta differenziata e riciclaggio. Insomma, per agire concretamente nell'interesse del nostro pianeta bisogna semplicemente produrre meno rifiuti.
Un impresa sulla carta a dir poco impossibile. Non per l'originale yankee, da anni ecologista convinto, che scopriamo peraltro essere uno degli operatori video più richiesti oltreoceano, brillante cameraman che ha lavorato dietro le quinte di famosissime produzioni tv (tra le quali "E.R. Medici in prima linea") e vincitore di ben due Emmy Awards. L'idea prende corpo nel gennaio del 2008, con l'obiettivo di conservare qualsiasi tipo di rifiuto, organico e inorganico per un anno intero.
La filosofia di Chameides è semplice: "Abbiamo tutti l'idea di buttare via per eliminare l'immondizia. In realtà ce la gettiamo dietro le spalle e la dimentichiamo. E' un comportamento irresponsabile, che non terremmo se la discarica fosse nel nostro giardino". Detto fatto: Dave e la sua famiglia hanno così iniziato ad accumulare i rifiuti nella cantina di casa. Cartoni, tovaglioli, bucce di banana, fondi di caffè, e chi più ne ha più ne metta: l'esperimento infatti non ha risparmiato alcun tipo di materiale deperibile, compresi gli avanzi di cibo. Il tutto seguendo regole scrupolose e cercando di non violare le più elementari norme igieniche (in questo caso, a dir la verità, già messe a dura prova): la spazzatura è stata conservata in appositi bidoni e rigorosamente differenziata, mentre Dave ha messo a punto un originale sistema di compostaggio "fai da te" a base di vermi per smaltire in modo ecologico i rifiuti di tipo organico.
A questo si aggiunge una minuziosa opera di riciclaggio e riutilizzo applicata a borse della spesa, bottiglie di vetro e plastica e a qualsiasi altro oggetto di uso quotidiano. La missione "verde" della famiglia Chameides non si è fermata di fronte ad alcun tipo di ostacolo, persino durante un viaggio in Messico, a costo di sfiorare il ridicolo di fronte alle menti "profane". I rifiuti "vacanzieri" sono stati stipati in una valigia e riportati all'ovile domestico, dopo un controllo in aeroporto che ha suscitato stupore e ilarità negli addetti alla dogana. Ogni fase della "missione ecologica" è stata documentata sul blog www.daysoftrash.blogspot.com, uno spazio ricco di video e consigli "fai da te" per produrre meno rifiuti in base a questa originale esperienza "green".
I risultati non si sono fatti attendere: mese dopo mese, rodato il meccanismo, Dave e la sua famiglia hanno iniziato effettivamente a produrre meno rifiuti, con esiti sorprendenti, solo 14 chilogrammi in 365 giorni. Basti pensare che un americano in media ne conta 45 kg. In pratica, per agire concretamente per la salvaguardia del nostro pianeta serve una mentalità nuova, all'insegna di un autentico risparmio. Non solo riciclare e rinnovare ma imparare a produrre meno rifiuti. Un compito molto più semplice del previsto, come testimonia la famiglia più "junk" d'America



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