Amanda: "Mi hanno fatto di tutto in Questura"
MEREDITH: AMANDA,TRATTATA COME PERSONA SOLO DOPO DICHIARAZIONI
"Sono stata trattata come una persona soltanto dopo che avevo fatto delle dichiarazioni e basta". Ad affermarlo Amanda Knox che, alla ripresa del processo, ha voluto fare dichiarazioni spontanee riferendosi, in particolare, alla testimonianza degli agenti di polizia che in aula hanno riferito in aula che la ragazza di Seattle "e' stata trattata "bene" durante la sua permanenza in questura. Con un italiano incerto e impreciso Amanda Knox ha spiegato che la polizia le avrebbe offerto poi da bere, di andare al bagno e di prendere da mangiare. "Prima di questo e' stato come ho detto". La studentessa americana si e' detta "francamente dispiaciuta di quanto sentito di non vero dai testimoni". 
Amanda da piccola
MEREDITH: RAFFAELE, NON POTEI PARLARE CON MIO PADRE E AVVOCATO
"La notte tra il 5 e il 6 novembre sono stato per lungo tempo in Questura. Piu' volte ho chiesto e fatto presente alla polizia che volevo contattare mio padre. Volevo contattarlo in qualsiasi modo, ma loro me lo hanno negato. Ho chiesto anche, in alternativa, di poter sospendere il verbale e chiamare un avvocato. Ma anche questo mi e' stato negato". Cosi' Raffaele Sollecito nelle sue dichiarazioni spontanee rilasciate davanti alla Corte d'Assise di Perugia, subito dopo che a parlare era stata anche Amanda Knox. "Non voglio fare accuse, ma ho sentito cose imprecise e vorrei fare alcune precisazioni chiarendo dei particolari - ha detto lo studente di Giovinazzo, alzandosi in piedi davanti al microfono -. "Anche quando sono stato portato in carcere sono stato messo in una cella e non ho potuto parlare con nessuno - ha proseguito Sollecito - ne' con mio padre ne' con un avvocato, fino a quando non sono comparso davanti al gip Matteini". Il ragazzo ha quindi riferito che, verso la fase finale dell'interrogatorio, gli e' stato chiesto di togliere le scarpe. "Mi hanno tenuto di fatto a piedi nudi per tutta la notte - ha detto Raffaele - fino al mattino successivo e la perquisizione a casa mia. Mi hanno lasciato scalzo senza spiegarmi il motivo e nessuno mi ha parlato di impronta". Raffaele Sollecito ha voluto fare delle precisazioni anche in merito a quanto riferito in aula in relazione ad un suo uso di droghe. "Riguardo alla questione delle confidenze fatte ad Amanda su un mio uso di sostanze stupefacenti oltre all'hashish - ha detto il ragazzo - confermo che questa confidenza c'e' stata e riguardava quello che io definisco un 'esperimento' di quando avevo 17-18 anni. Sono passati diversi anni e non ho piu' toccato niente di simile. Mi sono reso conto dell'errore fatto fatto al'epoca. Ogni tanto ho fatto uso di cannabis, lascio a voi le conclusioni".



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