"Amanda aveva una ferita sul collo". La testimonianza in aula
Meredith/ In aula 7 testimoni: c'è anche l'amica del cuore della ragazza inglese uccisa IL COMMENTO Vespa e Mentana, lasciate perdere Meredith... LO SPECIALE "Amanda mi disse: 'c'è qualcosa di strano'" Amanda agli amici americani: " Vi racconto le ultime ore di Mez" Un giallo lungo un anno. Le tappe della vicenda E Amanda diventa una griffe... IL VIDEO Il video degli ultimi istanti di Mez. LE INTERVISTE ESCLUSIVE DI AFFARITALIANI.IT LE TELEFONATE Perugia/ La telefonata di Sollecito. Ascolta l'audio
Maglietta bianca con la scritta rossa 'All you need is love', celebre frase dei Beatles, oggi per Amanda Knox in aula per assistere alla quinta udienza davanti alla Corte d'Assise di Perugia. La giovane americana, volto sorridente e capelli raccolti, quando è entrata in aula ha rivolto un saluto con la mano al padre Curt Knox. Seduto a pochi metri da lei, come sempre, anche Raffaele Sollecito. L'udienza e' ripresa con la testimonianza di Laura Mezzetti, una delle due coinquiline italiane che dividevano l'abitazione con Meredith e Amanda.
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La ragazza ha ricordato che "in questura, il 2 novembre, notai che Amanda aveva una ferita al collo. La notai anche perché si sapeva che Meredith era morta per una ferita al collo e la cosa mi aveva impressionato". La giovane ha anche raccontato dei rapporti tra l'americana e Raffaele Sollecito: "Lui con Amanda era tenero e possessivo".
UNA DELLE AMICHE IN AULA - Un'anltra delle amiche di Meredith Amy sottolinea: "Amanda non rideva, ma forse ridacchiava e si baciava con Sollecito. Ho pensato che il suo comportamento era quello di una persona impazzita". Del rapporto tra le due inquiline Sophie spiega: "Andavano d’accordo ma c’erano delle cose che infastidivano Meredith. Spesso Amanda non scaricava lo sciacquone del water". E quasi tutte raccontano che l’imputato portava degli uomini dentro casa. Oggi si torna in aula con la deposizione di Giacomo Silenzi, il ragazzo di Mez. Avrebbe dovuto testimoniare anche Hekuran Kokomani, albanese, ma è stato arrestato ieri per spaccio di cocaina.
"Sono innocente. Ho fiducia che tutto venga fuori e che tutto si sistemerà". Per la prima volta Amanda Knox prende la parole in aula e lo fa senza avvalersi dell'interprete. Utilizzando un buon italiano, la giovane studentessa di Seattle ha voluto ribadire davanti ai giudici della corte d'Assise di Perugia la sua innocenza nell'omicidio di Meredith Kercher, avvenuto il primo novembre del 2007.
LE TESTIMONIANZE-''Amanda sembrava essere orgogliosa di aver trovato Meredith. Sentendola parlare mi ricordo che notai questo nel suo atteggiamento. In questura sembrava strana, non mostrava nessuna emozione rispetto agli altri. Tutti erano emozionati tranne lei. Tutti piangevano tranne lei ''. Ricorda così Amanda Knox in questura, nelle ore successive al ritrovamento del corpo di Meredith Kercher, Robyn Carmel Butterworth, una delle amiche inglesi di Mez sentita oggi davanti alla Corte d'Assise di Perugia nel processo a carico della studentessa di Seattle e del suo ex fidanzatino, Raffaele Sollecito.




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