Vip contagiati da una malattia rara: allarme nella villa di Playboy
Insipegabile epidemia a casa del fondatore di Playboy, Hugh Hefner, dopo una cena per una raccolta fondi nella sua gigantesca villa losangelina. Un centinaio di ospiti, tra questi molti vip, si sono sentiti male, colpiti da una misteriosa malattia che li ha costretti a letto per giorni. Il Dipartimento di salute pubblica di Los Angeles è intervenuto per indagare l'origine della malattia. L'infezione potrebbe essere stata causata da un bacillo che vive in ambienti umidi quali idromassaggi e piscine. 
L'EPIDEMIA - Hugh Hefner a 84 anni sa come restare sempre al centro delle cronache dei giornali. Non solo perché a fine dicembre ha annunciato le imminenti (ed ennesime) nozze con la coniglietta 24enne, la modella britannica Crystal Harris (giurando che «stavolta sarà per sempre»), e perché recentemente ha deciso di ricomprarsi Playboy tornando così ad essere interamente il proprietario della rivista per soli uomini. In questi giorni le autorità sanitarie stanno indagando nella villa dell'arzillo «Hef» dopo che un centinaio di ospiti sono stati colpiti da una «misteriosa malattia» a seguito di una cena di beneficenza con party, riporta il Los Angeles Times. Alcuni degli invitati hanno postato messaggi allarmati su Facebook, altri hanno parlato direttamente con i reporter del giornale. I pazienti riferiscono di gravi problemi respiratori; sintomi influenzali, forti mal di testa e anche di polmonite. «Mi sono ammalato qualche ora dopo», racconta uno degli ospiti della cena, l'imprenditore David Castello. Aggiungendo: «Sono stato costretto a letto per cinque giorni e anche se nel frattempo ho superato la cosa, mi sento ancora molto debole».
NEBULIZZATORE - Gli ospiti sospettano di essere stati colpiti dalla cosidetta febbre di Pontiac, una variante più lieve della legionella. Si presenta con febbre, malessere generale, mialgia, cefalea ed a volte tosse e gola arrossata. Gli agenti patogeni, cosidette legionelle, si moltiplicano facilmente in ambienti caldi e umidi, come per esempio piscine, impianti di idromassaggio o nei condizionatori d'aria. La diffusione della malattia dentro la villa di Playboy potrebbe però essere stata generata da speciali nebulizzatori. Il party, al quale erano presenti oltre 700 invitati da 30 Paesi, si è svolto già lo scorso 3 febbraio. Visto, tuttavia, il moltiplicarsi dei casi di contagio, il Dipartimento di salute pubblica ha deciso contattare via email gli ospiti della serata non ancora colpiti dalla malattia, mettendoli in guardia dal possibile pericolo.



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