Allarme cibi avariati nei supermercati salentini

LECCE — Allarme cibi avariati in Salento. I militari della Compagnia di Gallipoli, dopo aver ricevuto segnalazioni e denunce, hanno trovato cibi scaduti da anni e formaggi con acari e muffa. Sono stati controllati supermercati, macellerie, pescherie, bar, caseifici e circoli privati di Gallipoli, Nardò, Aradeo, Copertino, Galatina, Sannicola, Alezio, Cutrofiano, Neviano e Galatone. I mlitari, una quarantina circa, sono stati assistiti dal personale del dipartimento dell'Asl area sud (Maglie, Gallipoli e Galatina). A Nardò, dunque, gli inquirenti hanno denunciato per frode al commercio i proprietari e gestori di due caseifici. Nel corso dei controlli, infatti, sono stati sequestrati 380 chilogrammi di formaggi. Le etichette sui prodotti sono risultate diverse rispetto a quelle indicate. Non è finita. Sono stati sequestrati anche due chilogrammi di carne in una macelleria perchè il commerciante non aveva aggiornato l'attività e per la mancanza di tracciabilità di alcuni prodotti. Al commerciante è stata inflitta una multa di 2.500 euro. A Sannicola, invece, i carabinieri della Compagnia di Gallipoli hanno sequestrato 13 chilogrammi di prodotti nel banco frigo di un supermercato per carenze igieniche. I militari hanno scoperto diversi prodotti scaduti da anni ed alcuni erano anche pieni di muffa. Numerosi formaggi sono stati trovati infestati di acari. Il titolare del supermercato è stato denunciato a piede libero per la messa in vendita di prodotti di cattivo stato di conservazione. Complessivamente, dunque, gli investigatori hanno multato nove commercianti per un totale di 19mila euro. I titolari, però, hanno 60 giorni di tempo per mettersi in regola e sanare le irregolarità. In caso contrario rischiano altri controlli e la chiusura degli opifici. A Galatone, invece, i carabinieri della Compagnia di Gallipoli hanno scoperto un allevamento la cui copertura era costituita da lastre di eternit, con ogni probabilità in fibrocemento-amianto. L'area era utilizzata per il ricovero degli animali. Per il circolo, che ospitava l'allevamento, i carabinieri hanno proposto la chiusura sulla base dell'articolo 100 del testo unico di pubblica sicurezza perchè tra i soci ci sono numerose persone con precedenti penali.


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