Air France, per fortuna c'è Cai
Scampato pericolo, o quasi. Air France ha una quota del 25% in Alitalia. Ne è diventato il primo azionista, pagando 310 milioni di euro. Ma Alitalia non è interamente francese, come avrebbe voluto Prodi. E oggi ci viene da dire "per fortuna". Nel momento in cui emergono dettagli importanti sulla tragedia al largo dell'Atlantico, dove è precipitato un Airbus A330 della compagnia di bandiera francese e sono morte 228 persone, iniziano a sorgere importanti interrogativi. I corpi sparsi nell'oceano cercano risposte a un dramma che fa rabbrividire. E gli italiani tirano un sospiro di sollievo per non essere stati acquistati dai cugini d'oltralpe. Perché da quanto emerge dai corpi delle vittime e dai rottami in mezzo all'oceano, c'è da dubitare, e parecchio, sulla sicurezza dei voli Air France.
Non c'è stata nessuna esplosione a bordo, come si pensava in un primo momento. Nessun incendio. Lo testimoniano i pezzi dell'aereo. "I relitti rinvenuti, compreso il timone, non portano segni di bruciature", assicurano le autorità francesi. Dunque, tutto sembra concentrarsi sui sensori di velocità. Non funzionavano. Motivo per cui l'aereo è precipitato o perché andava troppo veloce, o perché andava troppo lento. I piloti non sono riusciti a capirlo. E diversi dei 24 segnali d'allarme lanciati riguardavano proprio i sensori.
La compagnia fa sapere che, dopo il disastro, ha deciso di sostituire i sensori di velocità su tutti i suoi Airbus A330 e A340. A chiederlo erano stati gli stessi piloti della compagnia, che in caso contrario si sarebbero rifiutati di volare. Per la loro sicurezza e per quella dei passeggeri. La sicurezza, appunto, di milioni di passeggeri. Perché non stiamo parlando di una qualsiasi compagnia low cost, quelle "estive" improvvisate per collegare le grandi città alle località di mare. No, questa volta non condanniamo la "maledetta" Tuniter, improbabile compagnia tunisina ammarata al largo di Palermo per mancanza di carburante il 6 agosto 2005 e poi entrata nel libro nero dei vettori aerei (hanno perso la vita 16 persone). Questa è l'Air France, che provoca, indirettamente, la morte delle persone tagliando i costi e riducendo i controlli per la sicurezza.
Già, perché la sostituzione dei sensori arriva proprio mentre l'agenzia Afp svela che già nel novembre del 2008 una nota interna di Air France aveva indicato "un numero significativo di incidenti" legato agli strumenti di misurazione delle velocità sugli A330 e A340 della compagnia. Dunque confermiamo. La guerra Alitalia-Air France è durata mesi, poi la quota del Tesoro è stata data a Cai. Ne siamo felici.



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