Agrate/ Il padre muore, niente vacanza. L'assicurazione non lo rimborsa. Il caso
Di Floriana Rullo
Sarebbe dovuta essere una vacanza da sogno, invece il tanto atteso viaggio si è ben presto trasformato in un incubo. Non tanto per la vacanza, non fatta, ma più per l'odissea che ne è seguita per la richiesta del rimborso dall'assicurazione. La disavventura capitata ad Andrea Notaro, residente ad Agrate, impiegato alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane, è di quelle che tutti si augurano non capitassero mai.
LA STORIA - A febbraio Andrea ha prenotato il suo viaggio in un'agenzia di viaggi di fiducia, la Blu Vacanze nel centro commerciale Carosello di Carugate, Milano. Tre settimane negli Stati Uniti, “insieme a un amico, per festeggiare la sua laurea". "Ma avevo già deciso di tutelarmi in caso avessi dovuto rinunciare al viaggio". Già perchè suo padre Domenico, già operato in passato ai polmoni per un tumore, poteva aver bisogno improvvisamente della sua assistenza.
“Volevo essere tranquillo, ho spiegato loro la situazione"- racconta ad Affaritaliani.it -. "Mi avevano detto che non c’era problema e io mi sono fidato, visto che le mie vacanze le ho sempre prenotate lì. Per questo ho espressamente chiesto una polizza assicurativa che mi risarcisse il costo del viaggio, 5.500 euro messi da parte con fatica in due anni, nel caso non fossi potuto partire per accudire mio padre”.
LA TRAGEDIA E L'ODISSEA - Poi la sfortuna ci ha messo lo zampino. “Il 15 marzo in maniera improvvisa mio padre si è sentito male. Io sarei dovuto partire due giorni dopo, ma non me la sono sentita di lasciarlo solo. Così mi sono recato all’agenzia di viaggi per annullare il viaggio". E da quel momento è stata un'odissea.
"Hanno tentato di farmi desistere, facendomi capire in maniera poco carina che non era nulla di grave. Ho insistito, ho annullato il viaggio e inviato la documentazione al tour operator, Eden Viaggi, per il risarcimento. Dopodiché mi sono occupato di mio padre, standogli vicino, insieme a mia sorella”. Il padre viene ricoverato il 12 maggio alla fondazione Don Gnocchi. Tre giorni dopo muore.
NIENTE RISARCIMENTO - Del risarcimento però ancora non v'è traccia. “Stanno tutti facendo scaricabarile. Sono indignato, infuriato, deluso e molto addolorato. Nessuno vuole rimborsarmi il viaggio, dopo che mi hanno rassicurato all’atto della prenotazione sottoscrivendo un’assicurazione per tutelarmi. E i soldi, nel caso dovessi ottenerli, li darò in beneficenza. Ma trovo orribile tutta questa storia”.
L'ASSICURAZIONE: "IL TUMORE E' UNA MALATTIA CRONICA"- Tutto perchè la compagnia assicurativa del tour operator, Ugf Navale, sostiene che il risarcimento non può essere effettuato perché “la garanzia assicurativa non copre gli annullamenti derivanti da malattie croniche, neuropsichiatriche, nervose e mentali”. Nel certificato medico dell’assicuratore, datato 21 giugno, sono specificati i dati relativi al padre Domenico: viene evidenziata la natura cronica della malattia, la data di insorgenza della stessa, 22 settembre 2009, la data in cui ha dovuto rinunciare al viaggio per assistere il familiare, 15 marzo 2011, ma anche la specifica che al momento in cui l’assicurato ha sottoscritto il viaggio da un punto di vista medico c’erano tutte le condizioni perché il viaggio si svolgesse in maniera regolare e che in più la malattia o l’infortunio non potesse essere previsto.
Dal canto suo Blu Vacanze, per voce dell’ufficio legale Gruppo Bluholding Spa, comunica a Notaro che “l’unico soggetto competente a valutare le contestazioni” è il tour operator Eden, che aveva respinto il risarcimento. Successivamente, venerdì scorso, Bluholding ha confermato a Notaro e a noi che “la nostra agenzia di Carugate si è già attivata per far sì che la Sua pratica venga rivista”, aggiungendo che Notaro “dovrebbe produrre un nuovo certificato più preciso sulla prognosi della malattia di suo padre”. Documenti che lo stesso Notaro sostiene di aver già inviato precedentemente, sottolineando che il tira e molla e lo scaricabarile continuano da mesi.



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