Affida la formazione dell'azienda ad una setta: licenziato
Aveva affidato la formazione sulla comunicazione aziendale dei dirigenti del gruppo di trasporti a una associazione ricollegabile ad una "discussa setta religiosa" della quale anche lui faceva parte. La Cassazione ha confermato il licenziamento di un manager della società di trasporti elicotteristici 'Helitalia spa'. I dirigenti avevano protestato vivacemente quando si erano accorti che i quesiti contenuti nei test "erano volti ad indagare sulla loro vita privata", e il datore di lavoro aveva messo alla porta il manager.
La Suprema Corte ha respinto la tesi del dirigente licenziato, Gianluca V., che sosteneva che il licenziamento inflittogli era "discriminatorio" e motivato dalla sua scelta religiosa (non specificata nella sentenza 3821). In proposito, i supremi giudici spiegano che non c'è stata nessuna discriminazione in quanto il manager è stato licenziato non per ragioni collegate al suo credo, ma per aver autorizzato l'associazione in questione ad "operare una prova attitudinale per il personale non fondata su criteri scientifici".
Secondo la Cassazione, la Corte d'Appello di Firenze ha fatto bene a confermare la fine del rapporto di lavoro in quanto il dirigente "tra molteplici soluzioni offerte dal mercato del lavoro in materia di test attitudinali e formativi, aveva acriticamente deciso di fruire di strumenti offerti da soggetto in relazione al quale non aveva condotto alcuna indagine conoscitiva per verificare la rispondenza dei test alle esigenze dell'azienda"



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















