Adolescenti/ Magre fino a morire. L'anoressia prima causa di morte tra le giovanissime
L'INTERVISTA DI AFFARI ------------------------------- LO SPECIALE Anoressia/ L'inchiesta di Affari: Blog pro ana e pro mia. Per le giovani diventano filosofia di vita Anoressia, ecco la filosofia di Ana e i suoi comandamenti
Magre fino a morire. La preoccupazione per la forma fisica inizia a dodici anni. Giovanissime che si sentono grasse anche quando non lo sono. E al quale entrare in una taglia 36 non basta più. Ragazzine che si guardano davanti allo specchio e si vedono in carne anche quando gli si vedono le ossa. E comprano gli abiti nei negozi dei bambini, perchè negli altri negozi non li trovano. Adolescenti per cui la parola d'ordine è 'thin' e l'imperativo è 'think thin', pensare magro. Con tanto di slogan, tutti uguali, come "Ana is not a disease it' a lifestyle" ( Ana non è un disagio ma uno stile di vita) . Ragazzine che si lasciano morire di fame. Seguendo proprio quelli che loro considerano i loro idoli.
Le icone hollywoodiane a cui si votano si chiamano Kate Moss, Nicole Richie, Linsday Lohan. Icone di ossa ricoperte da sottilissima pelle. Non manca neppure il tributo ad honorem alle ultime modelle uccise dalla malattia.
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E' il popolo delle anoressiche per convinzione, tutte unite nella missione "pro-ana". Il veicolo è internet e i siti cosiddetti "pro-ana" e "pro mia" sono centinaia, tutti inneggianti all'anoressia e alla bulimia quali stili di vita. Trovarli nel web è semplice. Basta cliccare queste sigle su internet e il gioco è fatto.
E di anoressia si muore. Queste malattie rappresentano infatti la prima causa di decesso tra le giovani italiane di età compresa tra i 12 e i 25 anni, un vero allarme socio-sanitario, colpisce oggi circa 150/200mila donne. "I disturbi del comportamento alimentare sono patologie gravi, invalidanti e con elevato indice di mortalità", ha spiegato Roberto Ostuzzi, presidente della Sisdca, Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare, che al Policlinico Umberto I di Roma ha presentato le nuove statistiche su anoressia e bulimia nervosa.
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I NUMERI - Attualmente, la prevalenza (numero di casi totale presenti su un dato territorio) di queste due patologie nella popolazione generale è dello 0,2%-0,3%, ma a questi vanno aggiunti casi aticipi e non altrimenti classificati (EDNOS), per cui i numeri potrebbero essere triplicati. Forte è il rischio di cronicizzazione, con l'insorgenza di complicanze mediche e psichiatriche, che spesso arrivano a programmare il suicidio (mortalità del 10% a dieci anni dall'esordio e del 20% a venti anni).



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