Addio a Knut, muore l’orso-star dello zoo di Berlino
Domenica, 20 marzo 2011 - 16:48:00
![]() L'orso Knut |
La stampa tedesca ipotizza che l'orso sia morto di crepacuore, dopo che nel luglio del 2010 aveva perduto la compagna Gianna, un'orsa italiana che era stata restituita allo zoo di appartenenza e con cui Knut avrebbe dovuto formare una famiglia. Al posto di Gianna erano invece arrivate altre due giovani orse, Nancy e Katjuscia, insieme alla madre Tosca, che aveva abbandonato dopo la nascita sia Knut che il fratello gemello, morto dopo quattro giorni il 9 dicembre 2006.
La nascita dei due orsetti polari era stata la prima da trent'anni nello zoo berlinese, che a quel punto aveva deciso di prendersi cura di Knut, affidandolo al guardiano Thomas Doerflein, che aveva iniziato ad allevarlo con il biberon ed a dormire per settimane insieme a lui.
![]() LE IMMAGINI |
All'eta' di 15 settimane Knut era stato finalmente presentato ufficialmente al pubblico e da quel momento era diventato il centro di attrazione dello zoo e la mascotte della capitale, che aveva commercializzato anche il suo marchio incamerando con numerosi gadget introiti di milioni di euro. La popolarita' di Knut era diventata tale da farlo finire sulla copertina del magazine americano 'Vanity Fair', mentre nel settembre del 2008 l'orsetto perdeva il suo "padre putativo" Thomas Doerflein, stroncato da un infarto all'eta' di 44 anni.
Agli inizi di marzo il direttore dello zoo berlinese, Bernhard Blaszkiewitz, aveva spiegato che dopo la partenza di Gianna non ci sarebbe stata "nessuna nuova compagna per Knut, che si trova a perfetto agio con le altre tre orse del recinto". In realta' a rendere dura la vita all'orso era stata soprattutto Katjuscia, che lo aggrediva spesso anche con morsi al collo. Anche la madre Tosca e Nancy non perdevano occasione per importunare il povero Knut, la cui morte sta adesso rattristando l'intera Germania. Il borgomastro socialdemocratico della capitale, Klaus Wowereit, dopo aver appreso la notizia si e' detto "sotto choc", poiche', ha aggiunto, "lo portavamo tutti nel cuore. Era la star dello zoo berlinese".



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