Foggia/ Accoltella una donna e porta il corpo dai carabinieri per costituirsi
Ha ucciso la donna con cui aveva avuto una relazione poi ha portato il cadavere in auto sino alla caserma dei carabinieri per autodenunciarsi. È questa la ricostruzione dell'omicidio avvenuto a Cerignola (Foggia). L'uomo, Rosario Lupo di 55 anni, è un bracciante agricolo. La donna uccisa si chiamava Anna Maria Curci e aveva 50 anni. Rosario Lupo l'avrebbe uccisa con una coltellata in località Canneto, agro di Cerignola. Si è poi presentato davanti alla caserma dei carabinieri dicendo che voleva essere arrestato perché aveva ucciso una donna. Ai militari l'uomo ha detto anche che il corpo era fuori nella sua auto. Lì gli investigatori hanno trovato avvolto in un telo il corpo di una donna con ancora un coltello da cucina conficcato nel petto. Era adagiato sul sedile anteriore, lato passeggero, della vettura, una Volkswagen Polo di proprietà del bracciante. 
IL RACCONTO - Secondo le prime notizie e il racconto fornito ai carabinieri dallo stesso Rosario Lupo, il 31 dicembre la coppia avrebbe avuto un rapporto sessuale. Due giorni dopo, la mattina del 2 gennaio, Anna Maria Curci sarebbe tornata da lui dicendogli che avrebbe dovuto sposarla perché era incinta. La coppia si sarebbe rivista poche ore dopo per un chiarimento. E, poco dopo l'ora di pranzo, Anna Maria e Rosario sarebbero andati con l'auto di lui a Canneto. Tra i due sarebbe scoppiato un litigio al culmine del quale Rosario avrebbe accoltellato Anna Maria. La versione dei fatti fornita da Rosario Lupo non convincerebbe però gli inquirenti, diretti dal pm della Procura di Foggia Paola De Martino, che stanno ancora interrogandolo nella caserma dei carabinieri a Cerignola. L'assassino avrebbe anche raccontato che alcuni giorni prima, Anna Maria Curci avrebbe tentato di violentarlo, ma lui è riuscito a fuggire. Ma che nella giornata di domenica lei avrebbe tentato ancora di violentarlo. Così l'avrebbe uccisa



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