Giornata internazionale vittime di violenza/ Paola Caio ad affaritaliani.it: "Quando una donna fa una denuncia, l'aiuto deve essere immediato"

Martedì, 25 novembre 2008 - 13:03:00

LE INCHIESTE

Donne vittime di violenze/ "Sono sulla sedia a rotelle, ho perso il lavoro". Ecco come è cambiata la vita di Filomena da quando il suo ex le ha sparato. L'inchiesta di Affaritaliani.it. Video Di Cinzia Lacalamita

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Una sposa bambina

Non giocano, non hanno le Winx. Loro devono sposarsi per forza. Ecco le storie delle spose bambine. Le immagini Di Benedetta Sangirardi


Una donna sfigurata

Donne sfigurate con l'acido. A colpire sono mariti rivali o uomini rifiutati. Le immagini della violenza. Di Floriana Rullo

Donne abusate, maltrattate, nel corpo e nell'anima. Che cosa facciamo per loro? Cosa facciamo per i 7 milioni di donne che nel quotidiano subiscono ogni sorta di sopruso? "Qualcosa facciamo, ma mai abbastanza", dice ad Affaritaliani.it Paola Caio - Presidente dell'Associazione Italiana Vittime della Violenza - "oggi è la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Noi dell'associazione presenzieremo alla SS Messa che avrà luogo nella Basilica di San Carlo al Corso a Milano. A cerimonia ultimata ci riuniremo per una fiaccolata in Piazza del Duomo.

Ci auguriamo che in tanti ci seguano perché è doveroso ricordare le persone, che a causa dei troppi maltrattamenti subiti, sono morte. È doveroso far sapere a chi ancora patisce, che noi dell'associazione ci siamo. Ma non bastiamo solo noi.

Servono le Istituzioni: è necessario che la piaga della violenza venga estirpata con l'aiuto di chi può far qualcosa di concreto per tutelare le vittime. Quando una donna fa una denuncia, l'aiuto deve arrivare immediato: non si può aspettare di valutare 'con calma' quando, come e quanto questa persona è, o è stata, picchiata. I soccorsi devono giungere subito. Le pene per i colpevoli devono essere inasprite. Chi si macchia di un reato che ha a che vedere con la violenza, deve essere rinchiuso sino a quando non comporta più un pericolo per la Società.

Oggi non si fa altro che parlare di tutela, di diritti. Io mi chiedo come mai questi diritti vengono concessi così spesso a chi non li merita e così poco a chi, invece, dovrebbero essere garantiti. Personalmente ricevo centinaia di e-mail di donne che mi chiedono aiuto.

Donne che hanno paura, che non sanno come liberarsi dei propri aguzzini. Le sostengo tutte, l'Associazione Italiana Vittime della Violenza le sostiene, ma ripeto, non bastiamo solo noi. Non bastano le altre associazioni, che come noi, cercano di muoversi in maniera tangibile. Abbiamo, tutti, bisogno di qualcosa in più. Abbiamo bisogno di leggi nuove. Leggi che vengano fatte rispettare e che non rimangano solo parole sulla carta".

Cinzia Lacalamita

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