Pisa/ "Giochi strani con mio zio", 13enne stuprata racconta abusi in un tema
Mercoledì, 8 giugno 2011 - 12:27:00
Per sei mesi ha taciuto, spaventata, duramente provata e umiliata dalle "attenzioni" dello zio. Poi è esplosa nel suo racconto choc, inserito in un tema a scuola. Protagonista della vicenda, raccontata oggi dal quotidiano La Nazione, una ragazzina di 13 anni della provincia di Pisa, violentata per mesi dal fratello del nonno materno, un sessantenne che è stato arrestato e si trova ora agli arresti domiciliari.
La ragazzina ha descritto gli abusi dello zio, andati avanti per mesi e di cui non aveva raccontato nulla a nessuno, in un tema scolastico: quando l'insegnante ha letto il racconto, in cui si parlava di «giochi strani» e «particolari» con lo zio, ha subito chiamato i genitori della ragazza che hanno sporto denuncia, allegando agli atti anche lo stesso tema. La vicenda risale al marzo scorso e in poche settimane l'indagine aperta dal sostituto procuratore Antonio Giaconi ha trovato riscontri concreti al punto che il pm ha chiesto e ottenuto un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il sessantenne, poi mitigata con la concessione degli arresti domiciliari.
Venerdì si svolgerà l'incidente probatorio davanti al giudice Concettina Garreffa per l'audizione della minorenne che sarà assistita da un perito nominato dal giudice. Il presunto violentatore è accusato di almeno 4 o 5 episodi di violenza sessuale avvenuti tra il settembre 2010 e il marzo scorso, nei quali l'uomo avrebbe costretto la tredicenne a subire reciproci toccamenti nelle parti intime.
La ragazzina ha descritto gli abusi dello zio, andati avanti per mesi e di cui non aveva raccontato nulla a nessuno, in un tema scolastico: quando l'insegnante ha letto il racconto, in cui si parlava di «giochi strani» e «particolari» con lo zio, ha subito chiamato i genitori della ragazza che hanno sporto denuncia, allegando agli atti anche lo stesso tema. La vicenda risale al marzo scorso e in poche settimane l'indagine aperta dal sostituto procuratore Antonio Giaconi ha trovato riscontri concreti al punto che il pm ha chiesto e ottenuto un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il sessantenne, poi mitigata con la concessione degli arresti domiciliari.
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