11 settembre, risarciti gli operai intossicati
Le autorità municipali newyorchesi hanno accettato di indennizzare con 657,5 milioni di dollari gli oltre 10mila soccorritori ed operai intossicati dai lavori di salvataggio e di sgombero delle macerie dal Ground Zero: perché entri in vigore, l’accordo dovrà essere approvato da un giudice e accettato almeno dal 95% di coloro che hanno intentato causa. Come riporta il sito della Bbc, il denaro proviene da uno speciale fondo federale di cui il municipio ha il controllo; il sindaco Michael Bloomberg ha definito l’intesa "una soluzione equa e ragionevole ad un insieme di circostanze molto complesse". 
Alcuni operai potrebbero ottenere un risarcimento di oltre 1 milione di dollari, mentre per altri l'indennizzo si limiterebbe ad alcune migliaia di dollari. La cifra dipende dalle lesioni subite. L’accordo potrebbe inoltre mettere fine alla battaglia legale innescata dagli attentati dell’11 settembre: delle oltre 10mila richieste presentate alla speciale compagnia assicuratrice creata dal municipio all’indomani delle stragi, ne sono state pagate solo sei. Fino ad ora i legali municipali avevano infatti sottolineato come le autorità abbiano fatto tutto il possibile per fornire l’equipaggiamento necessario per evitare l’inalazione delle polveri tossiche, ritenendo alcune delle cause intentate contro la compagnia basate su prove mediche inconsistenti.
Marc Bern, uno dei principali negoziatori dell'accordo, ha affermato: "Siamo compiaciuti che donne e uomini eroici che hanno svolto il loro dovere senza considerare i rischi possano finalmente ricevere un indennizzo per il dolore sofferto".



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