Nuove collane/ iVitali, pittore e scrittore in coppia per nuovi libri
LO SPECIALE
di Maria Carla Rota

![]() Andrea Vitali |
Una giocosa e felice alchimia tra pittura e letteratura: l'uno ci mette i disegni, schizzi e carboncini nati su piccoli fogli di fortuna, l'altro ci mette le parole e lo stile inconfondibile del bestiario umano che racconta nei suoi romanzi. Ogni libro della collana viene pubblicato in due edizioni: una a tiratura limitata, a seconda della disponibilità dei disegni originali di Giancarlo Vitali che saranno in allegato, e una in vendita on line (http://editore.cinquesensi.it) e nel circuito delle Librerie Il Libraccio, oltre che nelle librerie selezionate.
"iVitali" è anche un progetto virale, come suggerisce quella "i" internettiana che precede il cognome e che indica un virus in espansione. Perchè la nuova collana di libri d'arte avrà la versione iPad entro fine anno (con le musiche dei Sulutumana a fare da colonna sonora), i contributi filmati su youtube e l'apertura di un gruppo su Facebook "Libri iVitali". A presentare la collana ad Affaritaliani.it è lo scrittore Andrea Vitali, che per Garzanti nel 2010 ha pubblicato "Il meccanico Landru", il suo nuovo romanzo.
Innanzitutto, una curiosità: siete parenti?
"No, abitiamo nello stesso paese e ci conosciamo da molti anni. Giancarlo è un mio paziente, ma soprattutto è un amico".
![]() LE IMMAGINI |
L'idea di questa collana di libri a chi è venuta?
"E' venuta alla figlia di Giancarlo, Sara, che lavora per Cinque Sensi. E' lei l'ideatrice del progetto, noi siamo la 'manovalanza', diciamo così. All'inizio era una proposta giocosa, poi si è strutturata in una collana vera e propria, suddivisa per argomenti. Giancarlo aveva tutti questi disegni e io ho creato i testi. Silhouette è quasi un invito a entrare in una mostra itinerante. Oltre alle donne e ai santi, poi, nuove puntate saranno sulla figura del postino e sul mondo degli animali. E ci sarà anche un libro dal titolo 'Dove stiamo andando', che parte da una serie di opere di Giancarlo Vitali, che invitano all'autoanalisi".
Che tipo di testi ha scritto?
"Ogni testo fa vita a sè, non c'è un continuum, così come per l'opera del pittore. Sono delle 'isole autarchiche'. A seconda dell'argomento, ho inventato qualcosa di diverso. Per il volume sui santi, ho fatto un excursus su quelli più vicini a noi a livello affettivo, dal patrono del paese ai santi di cui la gente porta più spesso il nome. Per il libro sul postino, invece, ho utilizzato una lunga lettera scritta da un bancario ammiratore delle opere di Giancarlo Vitali".
Com'è l'esperienza dello scrivere legandosi a delle immagini?
"Molto divertente, nel senso alto del termine. Perché mi spinge a uscire dal quotidiano, dal mio solito scrivere, e mi ricarica le pile anche sul resto. Sto finendo di scrivere il testo per il volume dei santi: ogni giorni scopro aneddoti nuovi e divertenti. E' anche un modo per incrementare il mio sapere".
Aneddoti che troveremo nei suoi prossimi libri, magari? Ne ha già uno in programma?
"Sto completando la revisione di un nuovo romanzo, che uscirà la primavera prossima. La storia è già corposa, ora sto facendo un lavoro di minuteria per ritoccare i dettagli".



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