Venezia, Placido: "Vallanzasca non verrà. Meglio così"
Vallanzasca al Festival di Venezia: ci sarà oppure no? Un tormentone al quale mette fine Michele Placido a pochi giorni dall'apertura della 67esima Mostra del Cinema (1-11 settembre). «Non verrà - dice il regista a proposito dell'ex bandito -. Non credo che il giudice gli dia il permesso. Si rivolterebbe il mondo giudiziario».
![]() L'ex bandito Vallanzasca |
Placido, che il 6 settembre presenterà al Lido fuori concorso "Vallanzasca - Gli angeli del male" con protagonista l'attore Kim Rossi Stuart, ha già dichiarato che secondo lui il bel Renè «è meglio che non venga». A sua volta il direttore della Mostra, Marco Mueller, nei giorni scorsi ha spiegato: «Il nostro compito è accogliere i film e chi li accompagna. Non siamo certo noi a fare l'invito». A quanto pare è davvero difficile che l'ex bandito arrivi al Lido. Vallanzasca, 60 anni, è stato autore negli anni '70 di numerose rapine, omicidi e sequestri, per i quali sta scontando una condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione.
«Il desiderio che Vallanzasca ha espresso - racconta Placido - è quello di vedere il film. È questa la curiosità, non tanto il voler essere presente. Venezia è un'anteprima. La versione definitiva del film non l'ha ancora vista nessuno, neppure la Fox (produttore del film insieme alla Cosmo) con cui la vedremo mercoledì». Dalla proiezione del 6 settembre a Venezia «mi aspetto che si parli del film - prosegue Placido e della sfida della Fox di uscire nelle sale il prossimo Natale. Sarebbe una bella cosa. Spero sia soddisfatto anche chi pensa che Vallanzasca venga osannato. Al contrario, nel film viene condannato e crocifisso a tutti i livelli».
Placido non ha voluto «conoscere Vallanzasca più di tanto per non essere irretito. Ho voluto tenere le distanze, l'ho incontrato una volta, per non essere condizionato. Mi sono documentato sulla stampa dell'epoca. Ho preso informazioni dai libri, dalla moglie, ho letto le relazioni dei giudici, freddamente come secondo me dovrebbe fare francamente un regista». Kim Rossi Stuart ha passato invece più tempo con il bel Renè, a cui dà viso e voce nel film. «È una posizione diversa - spiega Placido -, la capisco. Un attore che si cala nei panni di un personaggio psicologicamente non lo giustifica, ma lo comprende meglio».
Il film di Placido è liberamente ispirato al libro "Il fiore del male" (ed. Marco Tropea) scritto da Vallanzasca con Carlo Bonini: «Vallanzasca - racconta il regista - è stato un criminale, lo sappiamo tutti e sta pagando con l'ergastolo. Nel film non esaltiamo le sue gesta, ma facciamo un percorso criminale nella sua mente. Non entriamo nelle questioni giudiziarie. Ci interessa capire perchè un ragazzo a 24 anni sceglie il male. Il signor Vallanzasca è fisicamente a pezzi ed esce con le ossa rotte in tutti i sensi. Non gli abbiamo concesso nulla».
Mueller avrebbe voluto il film in concorso ma, per non alimentare ulteriormente le polemiche che hanno accompagnato l'opera dal primo ciak, «la prima cosa che io e la Fox abbiamo deciso - racconta Placido - è stata di evitare che fosse in concorso a Venezia. Viviamo in un paese che ha dei limiti a livello etico-morale. In Francia non è così, il film sul bandito Jacques Mesrine, equivalente di Vallanzasca, con Vincent Cassel non ha avuto problemi e polemiche».



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