Vasco smentisce le sue condizioni di salute: "La macchia nera è una bufala"

Venerdì, 12 agosto 2011 - 19:00:00
Ormai è diventata un'abitudine. Questa cosa di Facebook deve piacere proprio tanto a Vasco Rossi che, ogni giorno, posta sul social network chicche sulla sua vita, risposte più o meno piccate a chi lo critica e così via...Ma l'ultima moda del cantante di Zocca sembra essere la smentita.

"NESSUNA MACCHIA NERA"
- Mario Luzzatto Fegiz, critico musicale del Corriere della Sera ha pubblicato ieri mattina sul quotidiano un'intervista a Vasco in cui il cantante diceva testualmente in merito agli esami fatti a Villalba: "Il vero problema è che non hanno capito cosa ho. C’è una macchia nera sopra i polmoni e poi un dolore come se avessi una palla di grasso fra le scapole. Dolori pazzeschi. Mi hanno rivoltato come un calzino, mi hanno riempito di antibiotici e antidolorifici. Ma non è stata fatta una diagnosi precisa. E questo non mi piace".

Ma dopo 18 ore Vasco sembra ripensarci e decide di smentire su Facebook scrivendo, addirittura in maiuscolo: "La MACCHIA NERA di cui parla Fegiz è UNA BUFALA. L'unica macchia nera è dentro la sua coscienza". Ed è subito giallo. Perchè Vasco avrebbe aspettato così tanto? Ha forse paura di allarmare i suoi fan sul suo reale stato di salute? Mistero...in attesa di nuove esternazioni.

Intanto, sempre sul Fb, il rocker posta in anteprima L'Ape Regina, una video poesia recitata da lui ma scritta dal figlio Luca e poi donata al Parco del Delta del Po Emilia Romagna. La regia è di Stefano Salvati.


GUARDA IL VIDEO DELLA POESIA DI VASCO


LA DEPRESSIONE E I FARMACI - Dopo lo scalpore causato dalla sua confessione di essere stato depresso dal 2001 e di essersi curato con psicofarmaci, il rocker precisa in un post pubblicato oggi pomeriggio: "A questo punto lasciatemi anche chiarire il periodo oscuro che ho attraversato ne 2001 e che mi ha ormai fatto diventare il depresso piu' famoso d'italia! La mia "depressione" e' esplosa nel 2001 dopo la morte improvvisa di Massimo Riva seguita da quella del piu' caro mio amico d'infanzia Mario Giusti. Il quale, dopo un periodo di tossicodipendenza da eroina durato 4 anni dal 1982 al '86, dopo due anni di comunita', era uscito completamente trasformato e maturato. Aveva smesso da dodici anni di farsi ed era ritornato ad una vita normale. Lavorava e viveva serenamente quando all'improviso si e' sentito male in settembre (epatite c) e a gennaio e' morto! Questo ha scatenato in me una rabbia e una disperazione tale per una cosi' ingiusta e crudele fine che, aggiunta alla sensazione di essere un sopravvissuto, di avere raggiunto ogni meta e realizzato ogni sogno al di la' di qualsiasi immaginazione, mi ha gettato in uno stato di tristezza e una malinconia tali per cui mi sembrava niente avesse piu' importanza". Quindi, chiarisce Vasco, "non c'entrano l'uso e l'abuso di droghe o sostanze pericolose che non mi stanco mai di ripetere e consigliare ai miei fans, amici e figli di non usare. E non c'azzecca nemmeno la noia o lo stress da successo fama o "prezzo" in termini di vita privata che pago molto volentieri. Ma semplicemente un momento di profonda malinconia che non definirei nemmeno depressione anche per rispetto a chi davvero ne soffre e non riesce neppure a parlarne". Non solo: il cantante emiliano si spinge anche a elencare minuziosamente sul web i farmaci che prende, per evitare equivoci: "Quando ho parlato "provocatoriamente" di cocktail di farmaci grazie ai quali sopravvivo non credevo di scandalizzare e preoccupare tanto sociologi psicologi comitati di difesa dei minori tuttologi e giornalisti. Forse e' il caso che, a questo punto, precisi bene la quantita' e la qualita' dei farmaci che mi sono stati prescritti e che assumo giornalmente. Si tratta di: 1 antidepressivo al di', l'Effexor 0,75 mg, (e' il dosaggio minimo, esiste anche da 150 e da 300mg), 1 ansiolitico al bisogno, lo Xanax (che ha effetti collaterali molto inferiori a farmaci come il Tavor o il Minias che mi risulta essere usato dalla stragrande maggioranza della popolazione), 1 complesso vitaminico studiato appositamente per me dopo precisi esami che faccio presso una clinica x la salute, nella quale trascorro una settimana ogni anno e che frequento da vent'anni. Tutto qua".

VASCO SULL'USO DI FB -"Uso FaceBook per parlare direttamente ai miei fans, per passarmi il tempo e perché lo trovo uno strumento straordinario di comunicazione diretta. Potete piantarla di dire che sono diventato matto, che questo è un segnale di malessere, di malattia o di comportamento patologico. Mi fate ridere! Io non sparo su tutti. Rispondo e sparo su quelli che sparano cazzate su di me! Una volta non potevo e vi andava bene. Adesso no. E ognuno deve sapere che d' ora in poi risponderà di quello che scrive su di me e che dovrà accettare di prendersene la responsabilità". Parola di Vasco Rossi, che in un nuovo post pubblicato in serata sulla sua pagina Facebook replica a un giornalista esperto di musica, Massimo Poggini, che lo aveva criticato («Cos'è questo debordare su Facebook? Sparare su tutto e su tutti», «E quelle battutacce su Ligabue te le potevi risparmiare, o perlomeno dargli un senso compiuto spiegandole») e che l'artista definisce 'mezzamico'. "Quelle battutacce su Ligabue ('È un bicchiere di talento in un mare di presunzionè, ndr) me le potevo risparmiare? - replica il Blasco - Ti faccio presente che, intanto, non sono battutacce ma civili commenti personali (non offensivi). Se la cosa ti ha fatto male perchè hai appena finito di scrivere un libro su di lui e probabilmente sarai diventato 'amico' ti capisco. Ma mi sono rotto di questo modo (tutto italiano) di rispondere sempre con ipocrite frasi buoniste. Ho deciso di esprimere sinceramente il mio pensiero". E comunque, spiega il rocker, "non sono io che mi contraddico. Quando dico: 'Dichiaro felicemente conclusa la mia straordinaria attività di RockStar', MA NON smetterò di scrivere e cantare canzoni. Voglio sperimentare nuove strade e nuovi modi espressivi. QUESTO NON VUOL DIRE che: prima dico che mi dimetto e poi dico che non mi dimetto. Che mi contraddico. Io parlo molto chiaramente. Siete voi (certa stampa, fortunatamente non tutta) che fate confusione, fraintendete, strumentalizzate e vi divertite a tratteggiare una immagine negativa di me. Che prima scrivete una sciocchezza e poi ne scrivete un'altra. Che, o siete tonti o in malafede".

L'ANTEFATTO - Vasco è sempre più Facebook addicted. Da quando è tornata nella sua Zocca dal ricovero all'ospedale la rockstar spende un sacco di tempo sul social network a scrivere ma soprattutto a parlare con i suoi fan tramite l'appuntamento chiamato Radio Sveglia T.I.

vasco rossi facebook

L'ultimo clippino - come li chiama il Blasco nazionale
- è davvero esilarante...Vasco è seduto alla sua scrivania, entra ed esce dall'inquadratura della webcam perchè non riesce a stare fermo, fuma e poi parla, parla, parla in quel modo strascicato che tutti conosciamo. A intervalli alza la musica per far sentire pezzi del suo nuovo singolo, "I soliti", ma si improvvisa anche deejay commentanto altre canzoni che lui stesso ama.

E poi la provazione: "Questa sera Radio Sveglia T.I non può andare in onda.  Ci è stato proibito dal comitato antirumore, di difesa delle orecchie delle persone sensibili, che ha protestato’’. Una risposta a chi critica la sua presenza sul social network e chi la collega alla sua 'malattia'. Ma Vasco se ne infischia e chiude il siparietto con una sua frase cult: "Fate quello che volete, l’importante e’ che lo facciate bene".

Intanto, sempre su Facebook, in un lungo post Vasco annuncia una serie di progetti tra cui la nuova canzone "I soliti" in uscita a fine mese, una video poesia scritta dal figlio e recitata da lui, un brano per Fiorella Mannoia, il libretto e la drammaturgia di uno spettacolo di danza classica con 13 sue canzoni, prodotto dalla Scala di Milano e, cosa più importante di tutte, un concerto "straordinario a giugno che segnerà l'inizio di una nuova era".  In 30 minuti il post ha ricevuto oltre 2.000 'mi piace' e più di 700 commenti. Nel messaggio - riferendosi alla sua contestata iper-presenza sul social network - Vasco conclude dicendo: "Capisco che a molti dia fastidio che il potere di comunicazione prima riservato solo a loro adesso ce l'abbia anch'io. Ma ai miei fan fa piacere questa mia presenza sul web. E a me, sinceramente, interessano solo loro".

Qui il video dal profilo Facebook di Vasco Rossi: http://www.facebook.com/video/video.php?v=257618070933593&oid=8178669673&comments
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