Merola: "Il mio format 'Io imito' in onore di Gigi Sabani"
![]() Valerio Merola |
di Luca Rappazzo
A poco più di una settimana dal debutto ufficiale con "GIOSTRA SUL DUE", il nuovo programma del mattino estivo di Rai 2 ideato da Luigi De Filippis con la regia di Roberto Croce, Valerio Merola spiega ad Affaritaliani.it i motivi del suo successo estivo e anticipa i suoi progetti futuri.
Merola, il suo programma "Giostra sul Due" ha raddoppiato gli ascolti, qual è il motivo di questo successo?
"Programma fresco, educato, senza risse e assolutamente estivo, anche per scelta del set aperto davanti al mare. Poi la conduzione di un vero professionista della televisione, senza falsa modestia".
La Rai l'ha appoggiata nella realizzazione di questo programma?
"Il programma è stato accettato da vertici Rai che hanno gradito il progetto che avevo presentato. Sono grato al Direttore di Rai 2 e alla dirigenza Rai perchè hanno dato spazio a questo programma e al mio rientro come conduttore. Per me è una prova di fiducia delle mie capacità".
Si è mai chiesto il motivo per il quale solo in questo momento è potuto tornare alla conduzione?
"Ritengo che ci siano molte persone che hanno pregiudizi e non giudizi nei miei confronti...".
Nella dirigenza Rai?
"Esiste un partito trasversale che va dai dirigenti televisivi, ai giornalisti, ai commentatori, ai critici televisivi..".
Può farci dei nomi di amici o nemici?
"Non c'è nessuno in particolare, ci sono finti benpensanti per i quali non vale il giudizio ma il pregiudizio, la vera causa del mio periodo di lontananza. Adesso spero che sia completamente fugato, anche perchè non c'era nessun fondamento perchè esistesse".
Ha mai riscontrato casi di invidia fra colleghi?
"No, ho sempre avuto un buon rapporto con tutti anche perchè io non sono competitivo, non ho mai sgomitato anche nel periodo in cui non avevo una trasmissione da conduttore e mi facevano fare solo l'opinionista. Non sono mai stato lì a piangere, a bussare le porte, a chiedere a ogni dove di avere una trasmissione, ho aspettato pazientemente la mia occasione".
Si è complimentato qualche suo collega con lei?
"Nessuno".
E' un suo sogno condurre Sanremo un giorno?
"No, il mio sogno è condurre una trasmissione che abbia gli animali, la natura e i ghiacci. Le tre grandi passioni della mia vita".
In compagnia di...?
"Da solo o con un altro animale come il polpo Miranda che seguisse i miei spostamenti".
Quindi nessuna valletta?
"No. Preferibilmente il mio cane Jack".
Ultima domanda. Si è parlato di una sua idea di programma su Gigi Sabani, può darci qualche anticipazione?
"E' un format che io ho scritto, si chiama 'Io imito', una rassegna di imitatori cabarettisti alla ricerca di chi potrebbe ricevere il testimone del grande Gigi. Al di là della bontà del programma, questa è una formula che può rendere omaggio ad un grande artista, il secondo imitatore italiano di tutti i tempi dopo Alighiero Noschese, che a tre anni dalla sua morte non è mai stato celebrato e onorato come si dovrebbe. Io ero un grandissimo suo amico e vorrei realizzare questo sogno".
Il programma si farà?
"La direzione di Rai 2 per la quale sto lavorando ha dimostrato un certo interesse a questo progetto. Mi auguro che venga confermato".
Con un animale o una valletta come spalla?
"Ormai ho scelto gli animali e non li abbandono più, non creano problemi".



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