Uomini "molli", donne determinate: ma il maschio risorgerà
Gentili Signori,
mi capita frequentemente di sentire in giro lamentele sugli uomini "troppo molli" rispetto a donne più determinate nella società.
E' vero, molto spesso nell'Occidente di oggi l'uomo appare fragile e la donna cinica; ma dopo tutto quello che ha passato (trenta milioni di soldati morti nelle due guerre mondiali) e fatto (le costituzioni democratiche moderne) forse, parlando in termini storici ed evolutivi, aveva un gran bisogno di fermarsi e curarsi le ferite.
Un riposo lungo ancor più per l'assenza del padre (non solo morto in guerra, ma anche disperso o tornato menomato nel corpo e nella mente, i feriti furono il triplo dei morti), un padre ed una direzione da ritrovare, almeno e soprattutto interiormente.
Per questo sono fiducioso che pian piano l'uomo si rialzerà e tornerà forte, e forse più saggio, a direzionare il mondo verso le cose buone e giuste.
La donna in questa pausa sta conoscendo il fuori, le fatiche ed i pericoli della vita pubblica, di frontiera, e come l'uomo fece prima di lei sta sbagliando molto: ira, superbia, ma anche depressione e solitudine, e alla fine sarà ben lieta di passare la mano quando l'uomo si rimetterà in cammino, compagna meno passiva di un tempo e più consapevole dei rischi e difficoltà del mestiere di essere uomini e timonieri.
Cordialità.
Costantino Costantini
(ccostantini@email.it)



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