Tv, Ciao Darwin sbarca in Cina

Lunedì, 27 dicembre 2010 - 18:23:00

ciao darwin 2

"Certo, è una bella soddisfazione. Riuscire a vendere qualcosa ai cinesi non è roba di tutti i giorni". Così Paolo Bonolis sul numero di "Tv Sorrisi e Canzoni", in edicola martedì 28 dicembre, commenta la vendita del format di «Ciao Darwin», di cui è ideatore con Stefano Magnaghi, ai cinesi della Liaoning Tv, una delle cinque reti più viste in Cina, con una platea di centinaia di milioni di telespettatori.

 Si intitola "Ni Hao Darwin", è condotto da un certo Mister Guo, popolarissimo da quelle parti, ed è in tutto e per tutto, con tanto di Madre Natura e quiz dei Cilindroni, identico all'originale, come dimostrano le foto esclusive pubblicate da Sorrisi. D'altra parte i cinesi sono gli indiscussi maestri della clonazione a livello globale. Di ritorno da Pechino, dove si è recato insieme con Stefano Magnaghi per battezzare la prima puntata, Bonolis nota però "che qualche differenza c'è ed è sulla gestione del pudore, che lì è particolarmente forte. "Ni Hao Darwin" è più buono e meno sfacciato del nostro, anche se per la tv cinese risulta spregiudicato".

Un Ciao Darwin cinese può far ipotizzare anche una nuova edizione di «Ciao Darwin» in Italia? Bonolis è diplomatico: "Immagino che Mediaset me lo chiederà. D'altra parte un programma che raggiunge il 32% di share alla sesta edizione, è da record". Soddisfatto anche Magnaghi, ex direttore di Italia 1 e ora consulente editoriale Mediaset: "Per noi quello cinese è un mercato immenso. Loro hanno una velocità pazzesca nel realizzare un progetto, ma hanno bisogno della nostra creatività. D'altra parte lì l'enterteinement ha appena 5 anni".

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