"La bellezza femminile è tutto". L'intervista a Sgarbi

Martedì, 7 settembre 2010 - 13:18:00

Sgarbi

"Tutta la polemica si basa sul fatto che il corpo bello sia una colpa. La bellezza è il fondamento stesso del pensiero filosofico e religioso. Michela  Murgia vada a scuola". Vittorio Sgarbi non ha peli sulla lingua nel definire il comportamento dell'autrice di Accabadora, che ha accusato Bruno Vespa di cattivo gusto per gli aprezzamenti sulla scollatura di Silvia Avallone, trasformando il Premio Campiello in una discussione hot.

E commenta con Affaritaliani.it: "Non se ne può più di queste befane".

Lei definisce Michela Murgia un'ignorante.
"E' una capra culturalmente. Perché la bellezza non è qualcosa di negativo, ma qualcosa che merita apprezzamento. Una brutta sarà apprezzata perché intelligente. Ma non è che bellezza e intelligenza sono una buona e l'altra cattiva".

E il décolleté della Avallone?
"Innanzitutto erano vestite allo stesso modo la Avallone e la Murgia, solo che la seconda non ha ricevuto nessun complimento, perché non rientrava nei canoni estetici. Se ritieni di vestirti dando evidenza estetica al tuo corpo, che male c'è? E' un comportamento di costume, è parte di un gioco".

Vespa è cascato nel "gioco"?
"Vespa è una "vittima". Lui prende atto della scollatura. Che deve fare? La Avallone ha deciso che la bellezza aveva un suo peso e l'ha messa in gioco. E' bella, ma non devo dirglielo perché donna?".

silviaavallone spalla

Come si misura la bellezza?
"Pensando al parametro maschile dei bronzi di Riace, rispetto alla figura di un satiro grasso. E non meniamola con l'idiozia: 'Quando c'è di mezzo una donna, si guarda solo al corpo, non all'intelligenza'. E' che quando viene premiato un uomo, Pennacchi piuttosto che Gad Lerner, lo vedi interamente vestito: cappello, sciarpa, bastone, giacca, scarpe. Poi vedi la Avallone: ne vedo le gambe, le caviglie, i seni, i tatuaggi. Devo far finta di non vedere?"

Le stesse polemiche sono state sollevate in questi giorni sul caso di un bar che ha indetto un concorso di bellezza per selezionare una barista. Oppure nel caso di ministre belle.
"A parità di titoli, prenderò chi mi pare, no? La bellezza è una ragione di più per scegliere una piuttosto che un'altra. La bellezza non deve essere criminalizzata, ma nemmeno sostituita all'intelligenza. Se una donna è brava e bella, meglio. Se è soltanto brava, bene. Se è soltanto bella, è una cagna".

Si parla di mercificazione solo per la donna. E l'uomo?
"Anche l'uomo è fatto di carne solo che, da che mondo è mondo, alla donna piace di più 'farsi bella' e mettersi in mostra attraverso trucchi, abiti e tacchi alti. Mentre l'uomo non ci bada. C'è un momento della vita di tutti poi in cui carne e corpo acquistano più 'peso', che è il momento del desiderio e della sensualità a cui tutti sono soggetti...".

Maria Carla Rota

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