"Io, al Rototom con moglie e figlia di 5 mesi"
di Ivan Vadori
| La storia di Abel, cittadino del mondo, al Rototom per testimoniare la libertà
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Il Sunsplash dispone di ampi spazi di verde, riservati a coloro che volessero raggiungere il Rototom con l'intera famiglia. Nel campeggio c'è una particolare area attrezzata e recintata, immersa tra gli alberi per accogliere i bambini e le loro famiglie. All'interno della zona delimitata, vi è posta una struttura che funge da magazzino e cucina per i piccoli ospiti e i loro genitori. Affaritaliani.it incontra Filippo, che con la sua famiglia ha deciso di trascorrere le proprie vacanze al Sunsplash. Il suo è un vissuto particolare, anche lui ha vissuto il suo "Exodus". Nato in Friuli, ha lasciato con i propri genitori la sua terra natia, dopo il terremoto del 1976, ed è partito verso quel di Milano dove risiedevano altri parenti.
Perché trascorrere le vacanze al Sunsplash con la tua famiglia?
"Il Festival lo conosco da anni, essendo friulano l'ho visto nascere ed evolversi negli anni. Ritengo che i valori dei quali il Sunsplash si fa carico siano positivi. Pace, libertà, condivisione di valori legati al rispetto della terra e della natura,ed ovviamente la musica reggae. E' un altro modo di viversi le vacanze, volevamo condividere l'esperienza anche con la nostra bambina".
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Il Festival è organizzato per accogliere una famiglia con bambini così piccoli?
"Conoscevo già la disponibilità del Sunsplash nel ricevere una famiglia. Non pensavo che in Spagna fossero così organizzati. Siamo rimasti positivamente sorpresi. Abbiamo la nostra area riservata, un angolo del camping dove possiamo stare tranquilli e protetti dall'accampamento libero. Molto utile è la possibilità di cucinare all'interno dell'area a noi riservata, è fondamentale per una famiglia con dei bambini così piccoli. Tutto è molto pulito. L'igiene è fondamentale, in modo particolare per i neonati".
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AFFARI HA INCONTRATO ALCUNI GIOVANI CHE HANNO DECISO DI PARTIRE PER BENICASSIM: Sono tanti. Hanno grossi zaini con tutto il materiale da campeggio. E moltissimi altri partono invece in macchina. Affari, all'aeroporto di Malpensa ha incontrato decine di giovani in partenza per Valencia. Destinazione ultima Benicassim, nuova sede del Rototom Sunsplash, che quest'anno, secondo le previsioni, registrerà il doppio delle partecipazioni. Alba racconta: "Siamo contenti di andare in un Paese più libero, l'Italia non ha voluto il raggae che è la musica della libertà, allora noi andiamo dove la mentalità è più aperta e capisce come vanno il mondo e la cultura". Maurizio invece: "Mando un messaggio al caro Giovanardi, me ne vado in Spagna al Rototom alla faccia del proibizionismo del tuo Governo!" Renzo Arbore ad Affaritaliani.it: "Amo il reggae, e sono anche stato in Jamaica. Per loro la ganja ha un valore religioso, per noi italiani no. La mia proposta è salvare la musica e lasciare il festival in Italia, ma senza droghe. Un compromesso va trovato, per il bene della musica!" |
"Cambiano i ritmi, perché la famiglia ha altri tempi. Tutto ruota attorno ai bambini. Muta il modo di vivere il Sunsplash. Ci concentriamo nell'ascolto della musica. Ti organizzi per seguire alcuni eventi, tra le molte attività del Festival devi fare una rigorosa scelta. Quando riuscirà a compiere i primi passi potrà anche ballare la reggae music".
E' un campeggio/famiglia multiculturale?
"Certo. Alla mattina c'è un ritrovo con tutti i bambini. Una specie di asilo improvvisato. Giocano e si divertono insieme. Noi genitori scambiamo le nostre esperienze nell'educazione, beviamo un caffè, si chiacchiera. Poi ci diamo una mano per stare a giocare con loro durante il giorno, ci si dà i cambi tra le famiglie. Chi ha i bambini più grandi magari riesce a stare più al mare o al Festival. Insomma si uniscono le forze. E' molto bello".
Ci sono spazi per i bambini ?
"Si, l'area del Magico Gioco con innumerevoli animatori. Sia spagnoli che italiani. Lo conoscevo dalle altre edizioni del Festival. Ci sono attività di teatro, musica, clowneria. Le intere famiglie vengono coinvolte nei giochi e attività".
Qui c'è il mare…
"La presenza del mare è un motivo per cui abbiamo deciso di partire. Se non fossimo riusciti a gestire la situazione al Festival, avremmo scelto di fare le vacanze sulla costa".
Con che mezzo avete raggiunto Benicàssim ?
"Abbiamo deciso di partire in auto da Milano. Con una bambina di 5 mesi, necessiti di molti bagagli. Ci abbiamo impiegato 4 giorni, con numerose tappe in Francia (Marsiglia, Camargue, Provenza)".
Tu sei friulano, sei dispiaciuto che il Sunsplash sia emigrato in Spagna?
"E' dura, è dura da mandar giù… (Filippo si commuove)…è indigeribile. Io l'avevo a 8 km dal mio paese natio. Spero solo che qui possa evolversi, magari girando tra diversi Paesi del mondo. Non vorrei mai che questo Festival andasse a perdersi".
Consiglieresti ad una famiglia di partecipare al Sunsplash? Questa esperienza alternativa di vacanza?
"Io la riterrei obbligatoria …(Filippo ride)".



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