Valerio Adami: dalla memoria al disegno alla forma
Di Simonetta M. Rodinò
Proviene da una famiglia dove la musica era parte della vita quotidiana e della vita sociale Valerio Adami: la madre e il padre suonavano pianoforte e violino, la nonna e il nonno mandolino e chitarra. Il grande pittore, nato a Bologna nel 1935, ma che vive tra Parigi, Montecarlo e Meina, è ospite, dal 3 ottobre, con una personale alla Pinacoteca comunale di Casa Rusca a Locarno (Svizzera), per il cui Festival del Cinema realizzò l'affiche nel 2005.
L'antologica, curata da Rudy Chiappini, offre una panoramica dell'iter dell'artista attraverso la selezione di una sessantina di dipinti di grandi dimensioni: dalle prime tele di matrice espressionista a quelle caratterizzate da un rigore tecnico straordinario e da armoniche campiture a plat, senza ombre o chiaroscuri dentro i netti contorni neri del disegno.
Fondamentali per lui furono, all'inizio, gli incontri con Oskar Kokoschka a Venezia e Francis Bacon e Richard Hamilton a Londra, dove soggiornò nel 1958. Primo di tanti viaggi che lo portano in Europa, negli Stati Uniti, in America Latina e in India, alimentando un intelligente bagaglio di esperienze, culture e conoscenze.
![]() Uovo rotto, 1964 LE IMMAGINI |
Tutto per Adami comincia dal disegno: il segno è lo strumento di cui si serve per realizzare il complesso del suo racconto figurale. Oggi più meditato e interiorizzato con una matita che traccia con precisione e calma la storia allegorica del suo cammino nella vita.
"Il disegno anticipa il pensiero, la linea non conta se non forma - un triangolo è un pensiero -…Il mio disegno è lento, non trova piacere alle linee veloci, se c'è una rapidità è nei movimenti della fantasia", si legge su "Sinopie", il volume, edito nel 2000, che raccoglie i suoi scritti e riflessioni sull'arte e che in questa frase ci fa pensare agli assunti di Cézanne.
Ecco allora i ritratti di scrittori poeti musicisti e l'autoritratto, paesaggi eroici ma desolati, tramonti e cieli cupi, la vita e la morte, viaggi pittoreschi e centauri, mitologia e fiaba… storie, allegorie, diari di un'esistenza vissuta o suggestioni tratte dalla musica o dalle letture che all'artista riaffiorano dalla memoria. In una fase storica dove la trasgressione e la provocazione di troppi artisti mercificati sono diventate facili scorciatoie per raggiungere il successo a scapito della qualità dell'immagine e del pensiero da cui è scaturita, c'è ancora chi, come Adami, non scende ai compromessi del mercato e, convinto che l'idea sia una manifestazione della mente, prosegue nella sua speculazione artistica con la profondità di un vero intellettuale.
"Valerio Adami" Casa Rusca - Pinacoteca comunale Via S. Antonio - Locarno - Svizzera Durata: 3 ottobre - 16 gennaio 2011 Orari: martedì - domenica 10.00-12.00 / 14.00-17.00 - Lunedì chiuso (tranne il 27 dicembre) Ingressi: intero Fr. 8 - ridotto Fr. 5 Info: 0041 (0)917563170 E-mail: servizi.culturali@locarno.ch Catalogo: Salvioni Editore



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